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Nicola, il Torino riparte a Crotone: “Come se avessero chiesto ad Hamilton di usare la sua F1 in casa…”

Nicola il Torino riparte a Crotone Come se avessero chiesto
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I granata non vedono l’ora di essere domani a Crotone, alle ore 15, dopo la sosta forzata di quindici giorni imposta dall’emergenza da Covid-19. Belotti, Bremer, Nkoulou, Singo e Linetty ancora positivi

“Non conta il problema, ma come reagisci. E noi abbiamo una voglia matta di ricominciare”. Alle volte può essere sufficiente una frase per trasmettere un sentimento. E quello di Nicola e del suo Toro è quanto mai chiarissimo: i granata non vedono l’ora di essere domani a Crotone, alle ore 15, dopo la sosta forzata di quindici giorni imposta dall’emergenza da Covid-19 che ha travolto il Filadelfia. Lo dice apertamente il tecnico granata nella conferenza stampa, con domande inviate da remoto, andata in scena poco prima che decollasse l’aereo che da Caselle ha trasportato il Toro in Calabria. Ma come Nicola e i suoi calciatori hanno passato questo ultimo periodo tra la quarantena domiciliare di sette giorni e la successiva ripresa degli allenamenti? “E’ stato un po’ come chiedere ad Hamilton di usare la sua Formula 1 in casa: è inutile girarci attorno, non si può fare granché”. Domani a Crotone mancheranno Belotti, Bremer, Nkoulou, Singo e Linetty ancora positivi al Covid-19, mentre rientrano tra i convocati Murru, Buongiorno e Baselli (naturalmente tutti e tre in panchina), tornati negativi dai tamponi di ieri.

Periodo duro

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Questo pomeriggio Nicola ha rotto un silenzio che durava da due settimane, dall’ultima trasferta di Cagliari. “Sono stati giorni impegnativi perché il Covid non è una passeggiata per nessuno – racconta -, però è anche vero che abbiamo una voglia matta di riprendere a giocare”. C’è un concetto che ripete, e sul quale si è soffermato anche nello spogliatoio parlando con i calciatori: “Quello che è accaduto non possiamo controllarlo, ciò su cui invece possiamo incidere è la nostra determinazione, l’entusiasmo di riprendere a fare quello che stavamo facendo. Io nei ragazzi ho visto la voglia di riprendere il proprio percorso. E lo faremo con la convinzione di chi sa che deve fare ancora un percorso lungo”.

La vita in quarantena

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Nei sette giorni della quarantena domiciliare “si può lavorare a livello individuale – dice -, si può lavorare con l’immaginazione, immaginandosi le situazione tattiche o i comportamenti che si possono avere in campo. Abbiamo cercato di simulare un po’ tutto. Non meno importante è l’aspetto relazionale: la capacità di rimanere in contatto condividendo il momento, fortunatamente non sono stati troppi anche se cinque giorni di inattività e tre di lavoro individuale ti fanno perdere il ritmo della settimana”.

Finalmente Crotone

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E allora, finalmente si torna a giocare, domani a Crotone: “Sarà un’altra tappa del percorso, dobbiamo riprendere ciò che aveva fatto e poter migliorarci. Sono sicuro che chi scenderà in campo a Crotone darà tutto anche per i compagni invischiati con il Covid: ho chiesto ai ragazzi di liberarsi dai pensieri. Non dobbiamo avere un condizionamento mentale negativo: abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare per tenerci in forma, lo staff medico si è impegnato in maniera incredibile per capire se possiamo portare tre ragazzi che si sono negativizzati. Mi aspetto una battaglia sportiva, so che tipo di squadra affronteremo. Ci sarà tanta voglia di vincere”. E conclude: “Dobbiamo stare focalizzati sull’obiettivo finale, senza guardare adesso la classifica: lavoriamo per raggiungere questo obiettivo. Bisogna restare concentrati e sereni”.



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