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Roma, stop alla fuga dei talenti: dopo Ibanez, pronti i rinnovi di Karsdorp, Villar e Pellegrini

Roma stop alla fuga dei talenti dopo Ibanez pronti i
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I Friedkin non vorrebbero più farsi sottrarre ragazzi di qualità: in mezzo, si punta anche alla firma dell’esperto Mkhitaryan

Il primo è stato Roger Ibanez, di certo non sarà l’ultimo. Già, perché il rinnovo del difensore brasiliano (ufficializzato due giorni fa) ha aperto di fatto la stagione dei rinnovi in casa giallorossa. Alcuni facili, quasi scontati, altri probabilmente con qualche difficoltà in più, magari anche qualche spina da togliere prima che faccia male. Come nel caso di Pellegrini e Mkhitaryan, ad esempio, due che la gente giallorossa si aspetta che restino alla Roma e per i quali Tiago Pinto spero di arrivare presto anche alla fumata bianca. Già, proprio quella fumata bianca che presto arriverà invece per Karsdorp e Villar, sui cui prolungamenti non dovrebbero esserci problemi di sorta.

L’apripista

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Il primo, insomma, è stato Ibanez. Ed è un rinnovo (2025, base di 1,2 a stagione che con i bonus possono arriva a 1,7) che è arrivato con il botto, non fosse altro perché di mezzo c’è anche una clausola-monstre: 80 milioni di euro, addirittura 5 più di quella di uno come Haaland, tanto per intenderci, che dalla prossima stagione potrà lasciare il Borussia Dortmund per 75. Una cosa però è certa, quella cifra lì non peserà più di tanto sulla spalle e sulla testa di Ibanez. Un po’ perché il brasiliano vive della semplicità di quei ragazzi che si sentono dentro un piccolo grande sogno e un po’ perché oramai di responsabilità ne ha già messa da parte un bel po’. Assumendosela in prima persona, anche quando gli è capitato di sbagliare qualcosa. Pazienza, perché la Roma sa bene che quelli sono errori che fanno parte di un percorso di crescita. Qualcuno, però, negli ultimi tempi ad Ibanez si era avvicinato, esattamente come il Leicester la scorsa estate (offrendo 25 milioni). Ed allora meglio sgombrare il campo dagli equivoci e mettere tutto nero su bianco. Compresa la clausola, che ha un significato chiaro: la Roma e Ibanez vogliono andare avanti insieme. E per i Friedkin quella clausola è un po’ come dire che i talenti non si muovono più. Se poi sarà davvero così lo dirà il tempo.

I prossimi

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Esattamente come il tempo ci dirà come andranno a finire gli altri rinnovi in programma a Trigoria. La prossima settimana dovrebbe essere quella buona per Karsdorp, con un accordo allungato dal 2022 al 2025. Poi toccherà a Villar, che come Ibanez vedrà ritoccato l’ingaggio al rialzo. E archiviati questi due, Tiago Pinto si tufferà anima e cuore su Pellegrini e Mkhitaryan. Con il capitano ancora non ci si è mai seduti a tavolino, ma il general manager ha sempre sottolineato come trovare un accordo non dovrebbe essere un problema, visto che la Roma ha individuato in Pellegrini il suo uomo simbolo: romano, romanista e talentuoso. Per Mkhitaryan, invece, Raiola sta facendo melina, infastidito da alcune cose successe con il rinnovo di Calafiori. Micki vuole restare, la Roma gli ha già comunicato di voler esercitare l’opzione di rinnovo per un altro anno. E allora cosa manca davvero? La firma. Sembra tutto facile, ma ancora non lo è.



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