lo scudetto con gli Allievi nerazzurri le uscite pericolose il

lo scudetto con gli Allievi nerazzurri, le uscite pericolose, il dramma della sorella- Corriere.it

la grande occasione di Ionut Radu. Risultato infatti positivo Samir Handanovic, pochi giorni dopo Danilo D’Ambrosio, adesso per il portiere di Bucarest si spalancano le porte dell’Inter. la chance della vita per il ragazzo nato il 28 maggio 1997 e cresciuto nelle giovanili nerazzurre (a Interello approdato nel 2013 a 16 anni dalla Pergolettese, vincendo poi scudettoe Supercoppa con gli Allievi, Torneo di Viareggio e Coppa Italia nel 2015 con la Primavera), sar sabato 20 marzo a San Siro contro il Sassuolo.

In questa stagione Radu, rientrato alla Pinetina proprio per fare il secondo di Handanovic, non ha ancora mai giocato. L’unica sua presenza con la maglia nerazzurra risale ormai al 2015-2016 e a farlo debuttare in prima squadra era stato Roberto Mancini, oggi c.t. della Nazionale. Curiosit del destino, proprio contro il Sassuolo, ma a Reggio Emilia. Era il 14 maggio 2016 e l’Inter era ormai sicura del quarto posto e della qualificazione in Champions. Allora Radu entr al posto di Carrizo, a risultato compromesso. Vinse il Sassuolo 3-1, ma fu l’argentino a incassare le tre reti degli avversari.

Radu oggi un portiere di esperienza con 50 gare disputate in A con il Genoa tra il 2018 e il gennaio 2020, prima di andare sei mesi al Parma senza per giocare, chiuso da Sepe e Colombi. cCon la Nazionale maggiore della Romania stato convocato nel 2019, ma senza entrare in campo, mentre stato titolare (e capitano) nell’Under 21 tra il 2017 e il 2019. Storicamente, Radu un portiere di alti e bassi, spesso autore di parate prodigiose ma anche di errori grossolani. Reattivo e efficace fra i pali, il suo punto debole in passato si sono dimostrate le uscite. Non per la paura di farle, anzi, ma per l’abitudine a usare troppo i pugni: Romagnoli (Milan) e Destro (Bologna) ne hanno approfittato in passato giocando contro il Genoa. Ma probabile che ad Appiano abbiano lavorato su questo particolare.

Lo vedremo sabato sera quando Radu entrer in campo a San Siro e, in un certo senso, non lo far da solo. Una parte del suo cuore infatti per il suo angelo custode, Ema, la sorella deceduta nel 2006 all’et di 14 anni. a lei che Ionut dedica ogni suo traguardo. La storia, come racconta la Gazzetta dello Sport, venne fuori il 22 giugno 2019, all’Europeo Under 21, dopo Romania-Inghilterra 4-1 a Cesena. Radu scoppi a piangere e mostr una maglietta con scritto: Ti devo tutto, ti amo, Ema. La madre poi racconter che Ionut sente che Ema il suo angelo custode e in campo indossa sempre una maglietta con la foto di sua sorella. In una partita par un rigore e mi disse che era stato merito Ema, in cielo pronta ad aiutarlo.

18 marzo 2021 (modifica il 18 marzo 2021 | 10:28)

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