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Crotone-Bologna 2-3, Mihajlovince in rimonta con Skov Olsen

Crotone Bologna 2 3 Mihajlovince in rimonta con Skov Olsen
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Nel primo match di questo sabato di Serie A la squadra di Cosmi va in vantaggio con Messias e Simy, ma si fa recuperare nel finale dalla rete del danese

Dal nostro inviato a  Matteo Dalla Vite

La cifra della paura, e probabilmente della Serie B quasi cristallizzata, è 70: sono i gol che ha preso il Crotone in totale. Questa gara incredibilmente multiforme, l’ha dominata con la volontà e il coraggio nel primo tempo ma poi l’ha persa contro un Bologna che, altezzoso nel Lato A del match, è stato ribaltato negli uomini, tatticamente e probabilmente a voce da Sinisa all’intervallo. Il 2-3 finale poteva essere 3-3 se l’assistente Bottegoni non avesse (giustamente) annullato un gol di Riviere, ma resta il fatto che di pari passo con la crescita caratteriale (e di tecnica) del Bologna è arrivato lo sgonfiamento del Crotone. Che a questo punto dovrà edificare un miracolo per salvarsi.

Supponenza

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In una Crotone sferzata dal vento, con 3 gradi che fanno pensare più ad una località del Trentino che di mare, Crotone e Bologna armano le proprie idee senza troppe sorprese. Sinisa Mihajlovic, dopo avergli detto per l’ennesima volta di svegliarsi, ripesca Orsolini e lo mette fra i titolari, una carezza dopo la non-convocazione dei 38 del c.t. Mancini. In mezzo, infila Dominguez al posto di Schouten mentre davanti mantiene lo stesso dispositivo che una settimana fa ha battuta la Sampdoria, quindi Barrow a sinistra e Palacio Falso-9. Serse Cormi, che alla vigilia aveva chiesto disperazione e coraggio, deve fare a meno di tre pedine importanti, Reca (colpito da otite), Luperto e soprattutto Ounas, vera carta-salvezza dei calabri. L’inizio è molto bolognese ma senza ferire troppo: Cordaz prende in tuffo un bel colpo di testa di Palacio su palla lunga di Barrow e poi una botta flebile di Svanberg. Da quel momento, e siamo al 10’, il Crotone comincia a far vedere che la volontà è più forte della supponenza: Sinisa si sgola ma la sua squadra fa leggerezze; Cosmi urla meno perché vede crescere la sua creatura che con Molina sfiora il gol (testa, alto, al 15’), poi con Simy arriva vicino al vantaggio (19’ posizione troppo defilata) fino a raggiungere il vantaggio: punizione da 35’ di Messias, Cuomo si abbassa, nessuno interviene e Skorupski resta fregato. Crotone in vantaggio e il Bologna non si scuote. Al 37’, situazione confusa in area con l’azione che va avanti fino all’ammonizione di Pereira ma Giacomelli al Var richiama Fourneau: in quel caos in area, Di Carmine tiene Soumaoro ma il franco-maliano di più, lo strattona fino ad atterrarlo. Rigore di Simy, 2-0, per il Crotone è tutto vero, il Bologna merita di andare dietro la lavagna.

Resilienza e reazione

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È evidente che Sinisa abbia ribaltato i suoi all’intervallo: appena rientrato in campo, il Bologna ha un altro atteggiamento e i cambi aiutano sia alla variazione di modulo dal 13’ della ripresa (da 4-2-3-1 al 3-4-1-2 con Sansone trequartista) e sia alla rimonta: al 17’ Vignato difende una palla a destra, cambio campo con Palacio che in piena area appoggia a Soumaoro, solo e decisivo nel segnare il 2-1. Otto minuti dopo, il Bologna arriva al 2-2: azione cominciata da Soriano, Barrow appoggia al limite dell’area a Schouten che, di destro, la piazza a giro alla sinistra di Cordaz in maniera perfetta. Gol bellissimo. Due a due e Cosmi infila dentro Rispoli e Vulic passando al 3-4-3 con Messias avanti. Ed è proprio Messias che, minuto 31, si vede parare un tiro a centroarea di Skorupski: sullo sviluppo, minuto 31, Vulic spara alto una conclusione in solitaria. Adesso è una gara slacciata, imprevedibile: perché Sansone e Skov Olsen, su due ribaltamenti rapidi, sfiorano il 2-3; e perché intanto Skorupski alterna buone uscite o parate a incertezze nel tenere palloni facili. Ma il Bologna da supponente ormai è diventato resiliente: quando Soriano porta avanti un pallone che Palacio tira e Cordaz ribatte, ecco che Skov Olsen anticipa Pereira e mette il 2-3 che poteva essere 3-3 se il guardalinee Bottegoni non avesse segnalato il fuorigioco nel virtuale 3-3 di Riviere. Partita incredibile in molti sensi, col Crotone che s’è preso solo il primo tempo perdendo, probabilmente, la serie A. Bologna quasi salvo, e l’ambizione da oggi in poi si vedrà.



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