in

Inter, con Conte c’è progetto per il futuro, mentre con Mancini e Mou…

Inter con Conte ce progetto per il futuro mentre con
Spread the love


Handanovic e Perisic gli unici titolari over 30: rispetto alle più recenti capaci di vincere, questa squadra ha un’ossatura che può durare nel tempo

L’equilibrio tra vittorie e prospettive può spesso essere instabile. La fame di successi rischia di distogliere lo sguardo da quello che sarà, ma l’Inter di Conte che corre verso lo scudetto sembra aver trovato la formula giusta, il punto d’incontro tra i due aspetti. In questo senso, la differenza con le due migliori Inter del recente passato è evidente. Prendendo come termine di paragone la squadra delle 17 vittorie consecutive con Mancini in panchina (stagione 2006/07) e quella del Triplete con Mourinho (2009/10), il dato è chiaro: la banda Conte può contare su una prospettiva decisamente più interessante, quantomeno dal punto di vista dei calciatori già presenti in rosa.

PIU’ GIOVANE

—  

Il primo dato è quello dell’età media delle tre squadre, inserendo nel calcolo i quattordici giocatori più impiegati rispettivamente da Mancini, Mourinho e Conte. L’Inter del Triplete si era presentata ai nastri di partenza della stagione trionfale con un’età media di 29 anni e 198 giorni; quella di Mancini con 29 anni e 32 giorni; i nerazzurri di quest’anno con 28 anni e 2 giorni. Più di un anno in meno di media per la rosa attuale: dato tutt’altro che indifferente. Non è un caso che la formazione allenata da Mourinho chiuse un ciclo e impose una lenta e lunga ricostruzione. Quella di Mancini preparò il terreno all’impresa del 2010, ma ci furono anche importanti svolte sul mercato a portare al Triplete: il più giovane tra i quattordici calciatori con più minuti nel 2006/07 era Ibrahimovic, poi Maicon, Burdisso e Cambiasso. Solamente due di loro sono stati protagonisti con Mourinho.

OVER 30

—  

Un altro dato importante è quello relativo agli over 30. Nella recente formazione tipo di Conte, quella con Eriksen e Perisic sul centrosinistra, figurano solamente due pedine sopra i 30 anni d’età: Handanovic e lo stesso Perisic. E l’età media di cui abbiamo parlato considera Vidal e non Eriksen, con un conseguente innalzamento del dato visti i cinque anni di distanza tra i due: il danese, nonostante i recenti exploit, non rientra ancora tra i calciatori più impiegati da Conte nell’arco della stagione. Contando il cileno, Young e Sanchez, gli over 30 di questa Inter sono cinque, di cui però solamente due titolari. Mancini e Mourinho ne avevano sei e tutti, chi più e chi meno, assoluti protagonisti: Zanetti, Materazzi, Figo, Crespo, Dacourt e Vieira per l’attuale commissario tecnico della Nazionale; Zanetti, Julio Cesar, Lucio, Milito, Samuel e Stankovic per il portoghese.

GIOVANI TRASCINATORI

—  

Ma oltre a essere più giovane, l’Inter di Conte ha per protagonisti alcuni prospetti che possono potenzialmente essere pedine importanti almeno per un decennio. Si pensi a Bastoni, Hakimi, Lautaro e Barella, tutti abbondantemente under 25. Ma in fondo anche Brozovic e Lukaku hanno appena 27 anni, Skriniar 26. Nel 2006/07, sempre considerando i quattordici più impiegati, non c’era nessuno sotto alle 25 primavere, a eccezione di Ibrahimovic ma solamente nelle prime partite della stagione (fino al 3 ottobre, compleanno dello svedese). Con Mourinho l’unico era Balotelli, decisamente non una pedina chiave nel finale di stagione che ha portato al Triplete. Adesso, i giovani non mancano e sono tra gli assoluti protagonisti: Conte insegue lo scudetto, ma i tifosi nerazzurri possono guardare con fiducia anche al futuro. Tra vittorie e prospettive, l’Inter sembra aver trovato l’equilibrio perfetto.



Source link


Spread the love

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

GIPHY App Key not set. Please check settings

What do you think?

Covid Roma oggi assembramenti a Colle Oppio parco chiuso

Covid Roma oggi, assembramenti a Colle Oppio: parco chiuso

Rigenerato ma tradito Gattuso non restera

Rigenerato ma tradito, Gattuso non resterà