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Milan: Ibrahimovic, Donnarumma e Kessie, chi è il più decisivo?

Milan Ibrahimovic Donnarumma e Kessie chi e il piu decisivo
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I rossoneri se la sono cavata anche senza Zlatan, che ha giocato circa metà delle gare. Ma occhio: quando è andato in campo, la sua media voto è la più alta

Tre rinnovi complicati e fondamentali per il Milan: Gigio Donnarumma, Franck Kessie, Zlatan Ibrahimovic. E se il contratto del colosso ivoriano è valido fino al 2022, quelle delle altre due colonne rossonere scade già quest’estate. Per continuità di rendimento e per “peso specifico” negli equilibri di Stefano Pioli non c’è dubbio che Donnarumma, Kessie e Ibra siano le tre principali star della squadra, con l’aggiunta di Hernandez (altrettanto determinante, ma con qualche pausa) e con la partecipazione dell’attuale coppia centrale, viste le prestazioni del duo Kjaer-Tomori. Difficile dire chi sia più decisivo, perché Gigio, Franck e Zlatan fanno – molto bene – mestieri diversi e perché i numeri nel calcio non sono mai una scienza esatta, ci sono mille altri fattori di cui tener conto. Aiutiamoci comunque con qualche cifra per valutarne l’impatto sulla stagione rossonera, fin qui davvero molto positiva in generale e per i diretti interessati.

Portiere

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Partiamo da Donnarumma. La media voto Gazzetta in campionato è 6,4. Con lui tra i pali, in Serie A il Diavolo ha incamerato mediamente 2,15 punti a partita (ha saltato solo il pari interno con la Roma). Nelle tre presenze nel girone di Europa League – dove ha ancora senso misurare la media punti perché non si tratta di gare a eliminazione diretta – il suo è stato un Milan da 1,75 punti a partita, mentre quando è toccato a Tatarusanu sono arrivate tre vittorie su tre. Ma ricordiamo bene come è nato il cammino europeo del Milan: senza le parate di Gigio nell’infinita serie di rigori col Rio Ave, la fase a gironi sarebbe rimasta un miraggio.

Centrocampista

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Franck Kessie nelle pagelle Gazzetta è uomo da 6,48 di media, in una Serie A in cui non ha saltato neppure uno dei 28 match in calendario. La sua media punti in campionato coincide, dunque, con quella dell’intera squadra: 2,11, arrotondando per eccesso. Percorso quasi netto anche nel girone di coppa: 5 presenze su 6 impegni, 2,4 punti a gara, non c’era soltanto a Lilla (pareggio).

Attaccante

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Più significativo analizzare i numeri di Ibrahimovic, perché – a differenza dei due compagni – Zlatan ha saltato parecchie partite per Covid e infortuni muscolari. Quando gioca, è quasi sempre il re: 6,85 la media voto in Serie A, dove è andato in campo 15 volte (con altrettanti gol, ma qui non lo stiamo confrontando con “colleghi” di reparto) su 28. Il Milan con lui ha totalizzato 1,93 a partita in campionato, senza di lui s’è attestato a 1,85. Nel girone di Europa League, invece, 2 punti a gara quando c’è stato Zlatan e 2,33 in sua assenza. Solo cifre, nulla di più, all’interno di un discorso molto più ampio. Ma utili per avere qualche punto di riferimento ulteriore, quando si valuta la stagione di un campione.



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