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Mercato, attacco Juve: Kean, Milik, Aguero e i legami col passato

Mercato attacco Juve Kean Milik Aguero e i legami col
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L’azzurro è cresciuto in bianconero, il polacco l’estate scorsa è stato a un passo, “El Kun” fu vicinissimo prima di andare al City: gli attaccanti a cui si guarda per il domani sono tutti vecchie conoscenze, la Signora vuole andare sul sicuro

Uno sguardo al passato per immaginare il futuro. In un momento di inusuale difficoltà, per la Juventus è già cominciato il lavoro di preparazione alla prossima sessione di calciomercato, a maggior ragione perché sembra avvicinarsi all’orizzonte un cambiamento sostanziale, una variazione della rosa con lo scopo di tornare sùbito in alto. Se la difesa è l’unico reparto che potrebbe rimanere quasi invariato anche il prossimo anno, l’attacco è da sempre quello che fa sognare di più i tifosi quando il pallone è fermo in estate. Oltre ai discorsi sul futuro di Cristiano Ronaldo, terranno banco anche quelli sugli ipotetici partner d’attacco. I tre nomi che sono stati avvicinati alla Juventus negli ultimi giorni – Kean, Milik e Aguero – hanno tutti una caratteristica comune: in un modo o nell’altro, hanno già incrociato la strada della Juventus in passato.

MOISE KEAN

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La moda dei cavalli di ritorno ha attecchito in casa bianconera già da qualche anno a questa parte: uomini che conoscono già l’ambiente e sanno cosa aspettarsi. Basta pensare a Leonardo Bonucci dopo la cessione al Milan, al ritorno di Gianluigi Buffon dopo l’esperienza al Paris Saint-Germain o all’acquisto-bis di Alvaro Morata dal Real Madrid nemmeno un anno fa. Il classe 2000 attualmente impegnato al Psg ha in comune più tratti con lo spagnolo e non solo per il ruolo ricoperto in campo. Entrambi erano infatti giovani quando hanno lasciato i bianconeri e il club li ha dovuti salutare quasi controvoglia. Per Morata c’era una clausola di “recompra” in favore dei Blancos, per Kean delle esigenze di bilancio per un talento cresciuto nel vivaio e ceduto per 30 milioni di euro – bonus compresi – all’Everton. Va detto che un paio di episodi avevano mostrato un lato di Moise che non era piaciuto a Torino, con un atteggiamento poco professionale che alla Juventus solitamente si cerca sùbito di correggere. Il vercellese però era – ed è – giovane e in altre circostanze il club avrebbe probabilmente accettato di temprarlo per avere in cambio quel carico di qualità e quantità che Kean promette. Ora, dopo una stagione opaca in Premier League e una ben più convincente al Psg, la nostalgia di un vecchio figliol prodigo potrebbe farsi sentire: il ragazzo ha appena compiuto 21 anni, seguirebbe la linea di rifondazione bianconera.

ARKADIUSZ MILIK

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Ancor più recente l’occhiolino tra l’attaccante polacco e la Juventus. Seguìto a lungo dagli occhi bianconeri, l’estate scorsa sembrava quella buona per strappare al Napoli la punta ex Ajax, in scadenza di contratto. In un affare che aveva visto anche la forte concorrenza della Roma, i 40 milioni di euro chiesti da Aurelio De Laurentiis avevano poi indotto i bianconeri a puntare proprio su Morata, con Milik “incastrato” fuori rosa in Campania dietro al netto rifiuto di un rinnovo contrattuale. A gennaio Arek è passato in prestito con obbligo di riscatto al Marsiglia dove sta cercando di aiutare la squadra a uscire da una situazione di mediocrità, ma l’impressione è che l’avventura in Francia sia di passaggio. Dopo un lungo corteggiamento, un po’ di distanza potrebbe ravvivare un interesse mai davvero scemato.

SERGIO AGUERO

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Qua bisogna scavare un po’ più a fondo nel passato, sfogliando a ritroso il calendario fino ad arrivare all’estate del 2011. L’attaccante allora 23enne decide di salutare l’Atlético Madrid in cerca di un salto di qualità. Inizialmente esprime la propria preferenza nei cugini del Real, che però si sfilano. A quel punto la Juventus punta forte su “El Kun”, bomber dalle prospettive incredibili. Lui apprezza e sembra dare il suo benestare per il passaggio ai bianconeri con un progetto di ascesa, ma l’offerta di 35 milioni di euro (come sono cambiati le valutazioni dei giocatori in un decennio…) induce i Colchoneros a prendere tempo, consapevoli che dalla Premier League qualcuno potrebbe alzare notevolmente la posta. Purtroppo per i bianconeri, Aguero a inizio luglio comincia la Copa America con tre reti in altrettante partite e questo score sembra convincere definitivamente il Manchester City ad entrare “a gamba tesa” con un’offerta decisamente superiore. L’ex Atlético passa così dall’essere a un passo dalla Juventus a sbarcare in Inghilterra nel club di cui ora è il miglior capocannoniere di sempre. Quell’estate ai bianconeri rimane forse il rimpianto di non aver chiuso l’affare prontamente, ma a dieci anni di distanza un Aguero a parametro zero potrebbe riportare il club torinese indietro di dieci anni: l’argentino compirà 33 anni quest’estate, ha senza dubbio ancora molto da dare.



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