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MotoGp in Qatar, Bagnaia sorpassa il maestro Valentino e conquista la pole- Corriere.it

MotoGp in Qatar Bagnaia sorpassa il maestro Valentino e conquista
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La Ducati di Pecco Bagnaia spuntata all’improvviso alle spalle di Valentino Rossi. Poi sembrata decollare sul rettilineo di Losail. Il pilota torinese ha strappato un tempo straordinario, il record della pista con 1’52”772, anche grazie all’involontario assist del suo maestro che ha poi calorosamente abbracciato nel paddock. Fino a quel momento le qualifiche del primo Gp del campionato, nell’afosa notte del Qatar, erano state un duello tra le potenti Desmosedici e le agili M1 Yamaha, con un testa a testa a colpi di tempi favolosi che lascia presagire per la gara di oggi uno spettacolo avvincente. stata una bellissima qualifica. Gi ieri avevo detto che saremmo potuti arrivare sotto l’1’52’’. E quando ho visto che, poco alla volta, stavamo arrivando a questa incredibile prestazione, mi sono esaltato. Questo tempo il miglior modo per iniziare la nuova avventura con il team, ha commentato Bagnaia, al suo esordio nella scuderia ufficiale.

Le Yamaha inseguono

Dietro di lui le Yamaha del francese Fabio Quartararo e dello spagnolo Maverick Vinales, rese pi affidabili nel tratto misto dopo il meticoloso sviluppo degli ultimi mesi, ma ancora inferiori al bestione di Borgo Panigale sul giro secco. In pi, come hanno raccontato i due piloti, a frenarli c’era anche la sabbia del deserto, che sollevata dal vento ha invaso la pista: Anche Morbidelli ed Espargaro hanno tolto il gas. Non sono riuscito a fare un buon secondo giro, ma sono contento, ha commentato Quartararo.

La prova di Vale

La seconda buona notizia per i colori italiani la prova di Valentino Rossi, in sella alla sua nuova Yamaha Petronas Srt. Il 42enne pilota di Tavullia ha mancato di un soffio la prima fila, posizionandosi quarto a 3 decimi dal suo allievo Bagnaia: Sono contento per lui, ha guidato da paura, si merita la pole, certifica il Dottore, dicendosi soddisfatto anche della sua serata: Ho fatto un gran tempo, avevo un bel ritmo con il secondo set di gomme. Peccato per la prima fila, era l a un passo, e ho commesso qualche errore.

L’insuperabile Ducati

Dopo quanto visto nei giorni scorsi, la moto da battere resta la Ducati, che del resto si aggiudicata il Gp del Qatar anche nelle precedenti due edizioni. insuperabile nel rettilineo, ma anche pi veloce del passato, capace di toccare la vetta dei 362 chilometri orari, nuovo record fatto segnare nell’ultima sessione di libere da Zarco (poi sesto), della scuderia satellite Pramac. Il direttore generale Gigi Dall’Igna mantiene il pi stretto riserbo sulle ragioni dell’exploit, ma pi di un osservatore pone l’accento sulla nuova carena con i convogliatori di flusso rivolti verso il basso. Abbiamo inserito un cambio di filosofia nei ragionamenti aerodinamici, si limitato a dire il manager in un’intervista alla Gazzetta. Ora resta da vedere se baster la velocit a consegnare la vittoria alla Ducati. In un circuito complesso come quello di Losail, sar decisiva la tenuta delle gomme. E allora si comincia a ragionare su strategie di gara votate al risparmio, prima di scatenare nel finale tutta la potenza della Desmosedici.

27 marzo 2021 (modifica il 27 marzo 2021 | 22:53)

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