Fiorentina il dej vu di Iachini come la scorsa stagione

Fiorentina, il dej vu di Iachini: come la scorsa stagione chiamato a salvare la squadra



Si chiama Beppe, e per uscire dalle paludi della lotta per non retrocedere un vero e propio specialista. Certo Iachini non sar l’allenatore pi spettacolare del mondo, e nemmeno uno di quelli abituati a lottare per grandi traguardi ma se si parla di salvezza (e di gestione delle emergenze) in pochi sanno cavarsela meglio di lui. Lo dicono i numeri, e quanto successo lo scorso anno ne stata soltanto l’ultima conferma.

Arrivato subito prima di Natale, con una squadra in crisi e con un margine di soli tre punti sulla zona retrocessione, il mister fu capace di condurla a una salvezza tutto sommato tranquilla, scalando la classifica fino al decimo posto finale a quota 49 con un ruolino di marcia non certo esaltante, sia chiaro, ma sicuramente positivo. Nelle 20 partite che della scorsa stagione infatti, Iachini ha messo insieme otto vittorie, otto pareggi e soltanto quattro sconfitte. Totale: 32 punti, per una media di 1,60 a gara. Non solo. Prendendo in esame le ultime dieci giornate (le stesse che mancano per completare l’attuale campionato), il mister ha collezionato addirittura 18 punti (media 1,8 a partita), frutto di cinque successi, tre pareggi e appena due sconfitte, contro Sassuolo e Roma. Certo, il finale del 2019/2020 rester un unicum nella storia della Serie A, con partite in piena estate e col calendario compresso dopo il lockdown, ma sarebbe sbagliato pensare a quell’exploit di Iachini come ad un semplice caso.

Nella sua carriera, e cos torniamo al punto di partenza, il tecnico di Ascoli Piceno sempre stato capace di cambiare marcia nel finale. Nella stagione 2017/2018 per esempio, alla guida del Sassuolo, lo score nelle ultime 10 giornate fu esattamente lo stesso: 18 punti. Nel 2014/2015 invece, col Palermo, l’attuale allenatore della Fiorentina totalizz 14 punti. I viola insomma, possono guardare alla volata finale di questa stagione con discreta fiducia anche se il calendario non dei pi semplici. Anzi.

Da ora alla fine del torneo infatti Pezzella e compagni se la dovranno vedere con Genoa, Atalanta, Sassuolo, Verona, Juventus, Bologna, Lazio, Cagliari, Napoli e Crotone. In pratica, quattro scontri diretti (in trasferta), quattro incroci con squadre in lotta per Champions ed Europa League (e che sfideranno i viola nel momento decisivo della stagione) e soltanto due sfide contro avversari (Sassuolo e Verona) che, classifica alla mano, gi oggi non hanno pi niente da chiedere al campionato. E le motivazioni, si sa, in questo periodo fanno quasi sempre la differenza.

Dieci fatiche particolarmente difficili anche se le dirette concorrenti non se la passano (molto) meglio. Il Cagliari in particolari (oggi terzultimo e quindi principale punto di riferimento) atteso da un finale di campionato da brividi. Il suo calendario prevede le sfide con Verona, Inter, Parma, Udinese, Roma, Napoli, Benevento, Fiorentina, Milan e Genoa. Se la passa ancora peggio forse il Torino, atteso dal derby con la Juventus prima di dover sfidare Udinese, Roma, Bologna, Napoli, Parma, Verona, Milan, e Spezia. Senza dimenticare che quasi sicuramente (oggi verr discusso il ricordo presentato dal club di Lotito) i granata dovranno anche recuperare la gara con la Lazio. Se la Fiorentina piange insomma, le altre pretendenti alla salvezza non ridono.

La missione complessa, ma non impossibile. Iachini lo sa, e si gi messo al lavoro per preparare al meglio la volata. Con una priorit: blindare la difesa. Esattamente come successo un anno fa quando, soprattutto grazie al muro eretto davanti a Dragowski, il mister fece cambiare passo alla Fiorentina. Non resta che ripetersi. Facile, a dirsi un po’ meno a farsi.

29 marzo 2021 | 07:26

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