A Londra nuova sede per Unilever BA e BP vendono

A Londra, nuova sede per Unilever BA e BP vendono i loro storici palazzi

I punti chiave

  • Il gigante Unilever rimane a Londra
  • Anche Amazon sceglie Londra
  • BA e BP dicono addio ai loro quartier generali

Lungo Eden Street, strada di Kingston Upon Thames, sobborgo alla periferia sud ovest di Londra, poco più a sud di Wimbledon, svetta un grande cantiere. Sta per sorgere un grande complesso residenziale. Ma è niente rispetto alle future in arrivo a breve: la multinazionale Unilever, colosso olandese del largo consumo, costruirà proprio a Eden Street il suo futuro quartier generale: un faraonico progetto da 230 milioni di euro. Il gelato Algida, la salsa Marmite, disgustosa istituzione gastronomica in disgustosa) e le saponette Dove rimarranno a Londra, traslocando in un immenso edificio che riunirà.

Il gigante Unilever rimane a Londra

Nel 2024 Unilever traslocherà di pochi chilometri dalla attuale sede, accorpando le sue operazioni: andrà nella Surrey House Island, un complesso acciaio e cristalli con due edifici collegati da una passerella, un parcheggio auto progettato per veicoli elettrici, e un edificio residenziale di 22 piani accanto al recentemente restaurato fiume Hogsmill. Sono state proposte 156 nuove abitazioni; e il 35% saranno destinati a “case popolari”. Il grande progetto immobiliare porterà nel campus circa 2mila dipendenti da cinque siti di Unilever sparsi per Londra e nel Surrey: è una mossa che va controcorrente, nel mercato immobiliare, e smentisce l’idea che Londra si stia impoverendo. La multinazionale anglo-olandese, che produce dai detersivi Cif al dentifricio Mentadent, sembrava orientata a dire addio a Londra. Sulla scia della Brexit, la grande conglomerata aveva inizialmente pianificato un possibile addio a Londra per trasferirsi a Rotterdam, dove c’è l’altra gamba del gruppo. Con una inversione a 180 gradi, la società ha deciso di rimane a Londra. La nuova fantasmagorica sede rilancia il ruolo del “borgo regale” di Kingston, nato nel ‘500 per servire Hampton Court, la reggia di Enrico VIII, il re dello scisma Anglicano, sta diventando un hub per le grandi aziende. La stessa località è stata scelta pure da Saipem: la filiale inglese del gruppo ingegneristico italiano ha la comodità di essere a pochi chilometri dall’aeroporto di Heathrow. Il progetto di Unilever, presentato da Cube Real Estate, deve fronteggiare dei ostacoli: l’Eden Campus come è stato ribattezzato l’intero complesso immobiliare di uffici più appartamenti, deve ottenere il via libera del Council. Nel frattempo un primo giro di offerte, per comprare il futuro sito e sviluppare il progetto, arrivato sul tavolo della società immobiliare.

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Anche Amazon sceglie Londra

Se la finanza, tra Brexit e Covid, ha desertificato la City e Canary Wharf, in attesa di capire se e quando i banchieri torneranno a lavorare in ufficio, altre industrie stanno invece scegliendo Londra come base. In centro, nel cuore di Shoreditch, il quartiere delle start-up e degli hipster, è sbarcata Amazon, il gigante mondiale dello shopping. La multinazionale hi-tech ha scelto il Tamigi come suo quartier generale per il Regno Unito occuperà tutti i 15 piani di Principal Place, il più grande sviluppo immobiliare di Londra degli ultimi anni: un gigantesco edifici di 600mila piedi quadrati (55mila metri quadrati) che si abbinerà a degli uffici già esistenti nella zona adiacente di Farringdon, sempre Londra Ovest. In totale, trai due edifici, Amazon impiegherà 5mila persone nella capitale. Inizialmente, il re dell’e-commerce aveva pianificato di occupare solo due terzi della nuova costruzioni, ma nel 2017 ha poi deciso di prendersi tutto lo stabile.

BA e BP dicono addio ai loro quartier generali

Per una Unilever che rimane, e una Amazon che si espande, c’è una British Airways parte. La compagnia di bandiera britannica, azienda storica del paese e uno dei vettori più famosi al mondo, ha di deciso di abbandonare la sua prestigiosa sede a Heathrow, un complesso di più edifici circondato da stagni. Sono circa 2mila i dipendenti che hanno come base l’enorme complesso della British Airways a Waterside. L’industria aerea è stata travolta dalla crisi pandemica e la compagnia ha accusato una perdita di 6 miliardi. La decisione di Ba si inserisce nel nuovo solco di aziende che stanno riducendo i loro spazi e lasciano lo loro sedi storiche. Già in piena pandemia, il colosso BP aveva annunciato l’addio al suo quartier generale. La compagnia petrolifera inglese, emblema dell’industria britannica, da un anno ha messo sul mercato la sua gloriosa sede di Londra, a St James’s, nel cuore della capitale, accanto al potere e alla corona: il prezzo di mercato è di 230 milioni di sterline. I dubbi sulla disponibilità di acquirenti sono forti: il Covid è un terremoto epocale per il mercato immobiliare. Il mondo Post Covid sta sconvolgendo abitudini e di conseguenza anche il mondo del lavoro: tra Smart Working e nuovi stili di vita, servono meno uffici e più abitazioni. Il lavoro da remoto e la contemporanea affermazione della Home Economy stanno ridisegnando l’intero panorama del mattone.


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