Pasqua zona rossa i congiunti fuori regione chiedono regole chiare

Pasqua zona rossa, i ‘congiunti fuori regione’ chiedono regole chiare


“Chiediamo coerenza, chiediamo una regola chiara”. E’ la richiesta di decine, centinaia di persone che formano l’esercito dei #congiuntifuoriregione: compagni, fidanzate, figli, genitori che invocano norme chiare, soprattutto in vista delle imminenti vacanze di Pasqua. Dal 3 al 5 aprile l’Italia sarà in zona rossa, con spostamenti bloccati tra le regioni salvo motivi di lavoro, di salute e urgenze. E tra le urgenze, non sono codificate quelle dei #congiuntifuoriregione che animano la tendenza su Twitter e rispondono alla sollecitazione dell’Adnkronos, esponendo il proprio punto di vista e illustrando le proprie proposte messaggio dopo messaggio. “Una deroga chiara, non tutti possono spostarsi con il concetto di abitazione e chi può lo fa col rischio di multa, pur essendo permesso secondo le faq del Governo. Più coerenza, più considerazione davanti a persone che sono da mesi lontani dai loro affetti”, afferma @Eniuei_ con uno dei tweet che riscuotono il maggior numero di consensi. “Una deroga chiara per poter vedere un affetto stabile al di fuori della propria regione o del proprio comune,come avviene in altri Paesi dell’UE. Il rientro all’abitazione non è utilizzabile da tutti ed è soggetto all’interpretazione delle forze dell’ordine” è la priorità per Ilaria @BlackRose_____. “Ci servirebbe una deroga affinché si possa far visita ai congiunti, dentro e fuori regione. Basterebbe un’autocertificazione apposita, magari con tanto di dichiarazione congiunta delle due persone che si vogliono incontrare con frequenza e stabilità”, è il suggerimento di @golosamee.


Secondo @DreamescapePs andrebbe ipotizzato “un pacchetto di 3 giorni al mese da poter passare nel domicilio/residenza di una persona cara che non risulta come convivente, ovviamente da segnalare su un portale gestito dallo Stato, chi trasgredisce alle regole deve andare incontro a sanzioni amministrative e penali”. L’esigenza di tutti, riassunta nelle parole di @aliceophel, è “poter vedere i propri congiunti, senza aver bisogno di sotterfugi o con la paura di essere sanzionati. Credo che in questo periodo sia più necessario riabbracciare i propri cari che farsi una vacanza”. E’ @bra02g a chiedere “una deroga chiara. Dato che all’estero si può viaggiare se fai un test, perché non mettere obbligatorio un test ( molecolare, rapido o sierologico) per poter viaggiare tra regioni????? Non è assurdo che puoi andare all’estero e non in un altra regione dagli affetti stabili????”. Si potrebbe seguire l’esempio del Belgio, sottolinea @MatteoBolognes6, con “una deroga per potere vedere almeno un affetto stabile ovunque”. Per Giorgio Bramotti (@ggbram) è necessario “inserire fra le motivazioni consentite in tutte le zone la possibilità di incontrare UNA persona di un altro nucleo familiare, anche se residente in altro comune o regione.È una regola che già avviene in tutti gli altri Paesi europei”.




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