Svezia Ibra in nazionale fino allultimo Col Milan da giovedi

Svezia, Ibra in nazionale fino all’ultimo. Col Milan da giovedì

Zlatan ha dato disponibilità per giocare anche l’amichevole di mercoledì con l’Estonia. Il c.t. Andersson: “Non dall’inizio, ma non ho certo paura di schierarlo”. Tifosi del Milan perplessi

Pareva potesse rientrare a Milanello con un po’ di anticipo. Ma non sarà così: Zlatan Ibrahimovic rimarrà accanto alla sua Svezia anche in occasione della terza partita in calendario lungo quest’ultima sosta stagionale per le nazionali. Le maglie gialle mercoledì pomeriggio affronteranno in casa l’Estonia (ore 17.45) anche se, a differenza degli impegni con Georgia e Kosovo, si tratta di un’amichevole.

Il “nuovo” Zlatan

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Ecco perché pareva che Ibra potesse saltare quest’ultimo impegno, dopo essere ovviamente stato fra i protagonisti dei due match precedenti validi per le qualificazioni mondiali. Invece Zlatan a quanto pare non ha dato seguito a quanto era filtrato nei giorni scorsi, anzi. Al c.t. Andersson, con cui è tornato in luna di miele dopo la burrascosa separazione di qualche anno fa, Ibra ha infatti dato la propria disponibilità in vista della partita di mercoledì. Senza chiedere privilegi. Un modo, anche, per proseguire nel solco del “nuovo Zlatan”, al totale servizio del bene nazionale e un po’ meno di se stesso. E poi, si sa, lui vorrebbe giocare sempre.

Orgoglio

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Un approccio decisamente apprezzato dal c.t. e dai connazionali che Z, dopo i cinque anni di buio e di polemiche, ha saputo riconquistare in circa mezzora. Ovvero il tempo della conferenza stampa della settimana scorsa, nel primo giorno di ritiro con la Svezia. D’altra parte con tre assist in due partite Ibra ha dimostrato di potersi rimettere sulle spalle anche la nazionale, cosa che lo riempie di orgoglio sotto tutti gli aspetti. “Adesso sono in una posizione completamente diversa – ha detto dopo la vittoria sul Kosovo –. Non ho più niente da dimostrare, non c’è altro da fare nella mia carriera che divertirmi. Voglio dire, ho 39 anni e gioco in nazionale e al Milan. Non molte persone di questa età lo fanno”.

A gara in corso?

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Anche Andersson ha confermato che Z resterà regolarmente fino al match con l’Estonia: “Nessun giocatore lascerà la nazionale, tranne in caso di motivi personali. Ibra comunque non giocherà dall’inizio, vedremo se ci sarà la possibilità di mandarlo in campo. Non avrei paura di schierarlo, ma non dal primo minuto”. Di minuti peraltro Zlatan ne ha già messi insieme un buon numero: 84 con la Georgia e 67 col Kosovo. Facile pensare che per lui possa esserci uno spezzone nel secondo tempo, magari per dargli la possibilità di fare un gol che gli manca da novembre del 2015. A Milanello quindi lo attendono per giovedì, a due soli giorni dalla sfida con la Samp, che però è in programma alle 12.30.

Opportunità

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Ecco perché sul web sono in molti a chiedersi l’opportunità di vederlo in campo anche con l’Estonia. Parecchi tifosi avrebbero preferito un impiego part time, come pareva poter essere inizialmente: in campo nelle due partite che contano, poi il rientro alla base. Ma nessuno ha fatto i conti con l’amor di patria di Z, che ha spento qualsiasi altro ragionamento. Per esempio quello sull’opportunità di scendere in campo tre volte in pochi giorni dopo essere rimasto fermo tre settimane per infortunio. E con il rush finale di campionato ad attenderlo. Lo spauracchio, ovviamente, riguarda i potenziali infortuni. Ma è anche vero che Pioli nei giorni scorsi, pur senza fare nomi, aveva chiarito come per alcuni giocatori fosse cosa buona e giusta mettere minuti nelle gambe con le proprie nazionali. Chissà se si riferiva anche a Zlatan oppure avrebbe preferito tenerselo stretto a Milanello.


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