Giuseppe Rossi Fiorentina e Genoa club che porto nel cuore

Giuseppe Rossi: «Fiorentina e Genoa, club che porto nel cuore. Mi dispiace per Prandelli»

«Firenze e la Fiorentina sono la mia seconda casa e l’orgoglio della maglia, Genoa un’opportunità che avrei voluto vivere da protagonista, con due tifoserie top».

Così Giuseppe Rossi, a poche ore dalla sfida Genoa-Fiorentina, ripercorre due tappe importanti della sua vita e della sua carriera, sì tormentata dagli infortuni ma in cui ha mostrato tutto il suo talento. E a 34 anni la voglia di giocare è ancora tanta nonostante da qualche mese sia arrivato il gol più importante, Liana Sophia. «La vita da babbo è bellissima — racconta — Vedere crescere tua figlia è un’emozione indescrivibile. Ma nonostante la famiglia sia cresciuta mi alleno tutti i giorni, con la voglia e l’amore per il calcio ancora nel sangue. Aspettando che arrivi presto l’opportunità di scendere in campo e divertirmi di nuovo».

Pepito Rossi, torniamo a Genoa-Fiorentina?

«A Firenze ho passato 3 anni di vita nella città più bella che c’è e ho scoperto una cultura e una passione calcistiche che mi rendono orgoglioso di aver vestito la maglia viola. Il Genoa era un opportunità per rimettermi in gioco e mi sarebbe piaciuto viverla da protagonista. Purtroppo non è stato così ma ancora oggi mi chiedo il perché dato che ero in una città stupenda dove ho conosciuto tanta bella gente, con una tifoseria importante».

Lei nelle sfide di queste due squadre ha segnato sempre gol belli e importanti.

«Vero, ricordo in particolare la doppietta a settembre 2013, insieme a quella di Gomez e al gol di Aquilani per il 5-2. Che Fiorentina era quella! Una squadra che avrebbe potuto anche puntare allo scudetto, perché a un certo punto lottavamo con le big per la vetta. E credo che tutto sarebbe stato possibile con quella rosa fatta di campioni se non ci fossero stati gli infortuni di mezzo. Se fossimo stati tutti al top Coppa Italia o Europa League potevano stare nella nostra bacheca».

E lei ha segnato in questa sfida anche da ex…

«Eh sì, l’unico mio gol con la maglia del Genoa fu proprio contro la Fiorentina. Anche se non servì a vincere, perché all’ultimo tuffo ci fu il gol di Dabo, fu davvero una bella partita. E le sfide tra Genoa e Fiorentina sono state sempre emozionanti e quindi speriamo che sia così anche stavolta».

Nella Fiorentina si è dimesso Cesare Prandelli, con il quale lei ha conosciuto gioie e dolori (in azzurro con lui c.t. è stato anche capitano, poi nel 2014 lo escluse dalla lista per i Mondiali). L’ha sorpreso?

«Mi dispiace molto. E dobbiamo solo rispettare la decisone e sperare, come mi auguro, che possa ritrovare la tranquillità e la serenità perdute. Che ricordi ne ho? Con lui c.t. in Nazionale insieme abbiamo passato anni molto belli poi purtroppo le cose sono finite come sappiamo tutti. Ma per me è acqua passata ormai».

Sulla panchina del Genoa ci sarà Ballardini, così come quando c’era lei.

«È un allenatore con una grande esperienza per la situazione in cui si trova il Genoa. L’ho avuto nella Primavera del Parma e l’ho ritrovato durante la mia stagione al Genoa. Farà buone cose con i rossoblù, come ha sempre fatto».

Si aspettava di più dalla Fiorentina?

«Con questa rosa sì. Ma bisogna trovare continuità nei risultati e tutto parte da una giusta guida tecnica che porti una mentalità che i giocatori rispettino, credendo in quello che si fa. Credo che la Fiorentina la prossima stagione debba ripartire da questo per tornare a livelli».

Che idea si è fatto di Rocco Commisso?

«Ritengo che sia una grande persona e un buon presidente che difende sempre il club e i suoi giocatori. Io gli dico di andare avanti così, sperando che al più presto si sblocchi anche la situazione relativa allo stadio, perché ho fiducia nel fatto che farà bene per la squadra e per la città».

Da ex attaccante, le piacciono Vlahovic e Kouame?

«Sono due giocatori giovani e di grande prospettiva. La differenza sta nella continuità nelle prestazioni che solo Vlahovic sembra aver trovato ma spero che anche Kouame la trovi al più presto perché entrambi hanno grandi qualità».

1 aprile 2021 | 08:02

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