Il Polo Sud colpito da un asteroide 430 mila anni

Il Polo Sud colpito da un asteroide 430 mila anni fa. Oggi sarebbe un disastro- Corriere.it

La mattina del 30 giugno 1908 in una remota zona della Siberia venne visto un grande bagliore nel cielo. Poco dopo venne udita una sorda esplosione fino a mille chilometri di distanza. Alcuni vagoni della Transiberiana, a 600 km di distanza, uscirono dai binari per l’onda d’urto. Solo nel 1927 venne raggiunto il punto del presunto impatto: non venne mai trovato alcun cratere, ma un’area di oltre 2 mila chilometri quadrati fu rinvenuta interamente devastata e circa 70 milioni di alberi caddero al suolo come stecchini investiti dall’onda d’urto. La zona della distruzione si trova alla stessa latitudine di San Pietroburgo. Se l’oggetto (forse una cometa o un suo pezzo, ma probabilmente era un meteoroide di circa 60 metri di diametro esploso a un’altezza di 10 chilometri) fosse caduto qualche ora dopo, avrebbe distrutto la metropoli russa (e mezza Europa). Un oggetto simile, ma molto più piccolo, provocò una grande esplosione sempre in Siberia nel febbraio 2013.

Il colpo

Ora in una remotissima zona dell’Antartide, nella catena Sør Rondane nella Terra della Regina Maud, un gruppo di scienziati ha trovato qualcosa di analogo avvenuto 430 mila anni fa. Anche in questo caso non è stato trovato un cratere, ma nel frattempo gli studi hanno scoperto il motivo: corpi celesti rocciosi (non metallici) più piccoli di 100-150 metri che entrano nell’atmosfera a una velocità di 20 chilometri al secondo (72 mila chilometri all’ora) con un angolo di impatto compreso tra 15 e 90 gradi vanno completamente in frantumi prima di toccare il suolo e si vaporizzano negli strati dell’alta atmosfera. Sul terreno arrivano solo alcuni frammenti.


L’area colpita

I danni

Però producono ugualmente enormi danni perché possiedono un’enorme energia che riscalda l’aria fino a 30 mila gradi e crea l’onda d’urto. Questa, insieme, al getto di vapore generato, possono produrre estese devastazioni. È quello che avvenne al Polo Sud 430 mila anni fa: il calore, il getto di vapore e l’onda d’urto di un corpo celeste di circa 100 metri di diametro fecero sciogliere il ghiaccio generando un pennacchio che in 3-4 minuti raggiunse i 400 chilometri di altezza che ricadde a terra in un raggio di migliaia di chilometri portando al suolo anche microsferule di materiale roccioso, ritrovate in varie parti dell’Antartide. Anche alla base italo-francese di Concordia, distante 2.700 chilometri.

L’avvertimento

Lo studio termina con un avvertimento: un episodio del genere non è in grado di spazzare via la civiltà umana, come avvenne per i dinosauri 66 milioni di anni fa, ma se avvenisse su un territorio popolato ci sarebbero milioni di vittime e danni incalcolabili in un raggio di diverse centinaia di chilometri. Quanto è probabile? Le stime dicono che un oggetto con un massa di 1 miliardo di tonnellate (più o meno una palla rocciosa di 100 metri di diametro) può cadere sulla Terra ogni 100 mila anni.

1 aprile 2021 (modifica il 1 aprile 2021 | 17:34)

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