la storia dellassociazione per la protezione degli animali voluta da

la storia dell’associazione per la protezione degli animali voluta da Garibaldi- Corriere.it

L’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, la pi antica associazione degli amici degli animali, compie 150 anni. Era il primo aprile del 1871 quando Giuseppe Garibaldi, su invito della nobildonna inglese Lady Anna Winter, scrisse dall’amata Caprera una lettera al suo medico personale, Timoteo Riboli, per incaricarlo di costituire un ente per la tutela degli animali: Mio caro Riboli — riporta la missiva — V’invio una lettera della Signora Winter. Vi prego d’istituire tale Societ annoverando la Signora come Presidente ed io come socio. Vostro, G. Garibaldi. Da mesi l’Eroe dei due mondi portava avanti una fitta corrispondenza con la contessa per creare un’associazione contro i maltrattamenti che gli animali subiscono dai guardiani e dai loro conducenti, come lamentato da Winter. Gli ideali di giustizia e libert per i quali combatt lo avrebbero, poi, portato anche combattere contro la schiavit, per l’abolizione della pena di morte e successivamente anche per la pace e la fratellanza tra tutte le nazioni. un uomo che fa fatto la storia e che ma messo mano al sentire comune sugli animali, dando vita a una delle realt associative e politiche pi importanti nel nostro Paese. In un momento in cui l’animale era considerato solo un soggetto da compagnia o un “oggetto” utile agli spostamenti e al lavoro, racconta al Corriere della SeraCarla Rocchi, Presidente nazionale Enpa.

Il ruolo di Pertini

Nacque cos la Societ Reale per la Protezione degli Animali con un ufficio provvisorio al primo piano di via Accademia Albertina 29, a Torino. L’Enpa venne successivamente costituito, nella denominazione attuale, nel 1938. Il 19 maggio del 1954 ottenne il riconoscimento della personalit giuridica di diritto pubblico, operando in stretta collaborazione con il Ministero dell’Interno. Bisogner, per aspettare il 1913 perch venisse presentata nel Paese una legge sulla tutela degli animali da parte dell’allora senatore Luigi Luzzatti, gi Presidente del Consiglio dei Ministri, nonostante l’opposizione di Giovanni Giolitti. Nel 1979, quando il Paese decise di chiudere gli enti pubblici considerati inutili, l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini decise — con un intervento risolutivo — di trasformare l’Enpa in ente morale di diritto privato (non pi pubblico), permettendogli di continuare a svolgere la sua attivit. L’allora Presidente Pertini — aggiunge Rocchi — ancora oggi un esempio di persona che non chiuse gli occhi di fronte a una condizione, e non cancell il ruolo di un’associazione il cui ruolo era fondamentale per la societ. La vera sfida, ancora oggi, percepire quanto ognuno di oggi possa incidere con i propri comportamenti individuali e atteggiamenti nel cambiare il sentire comune. I tempi sono maturi per un adeguamento costituzionale, come gi avvenuto in altri Paesi. Per far s che gli animali possano essere considerati come soggetti senzienti e non pi come beni.

Rocchi: Molti obiettivi ancora da raggiungere

A distanza di 150 anni vogliamo ricordare l’eredit importante che Garibaldi ci ha lasciato: proteggere e tutelare gli animali, sempre. Un impegno crescente e costante, portato avanti dall’Enpa e dai tanti volontari che da sempre dedicano il loro tempo per aiutare tutti gli animali, per il riconoscimento dei diritti degli animali Le leggi negli anni sono state fatte, e non senza battaglie, aggiunge Rocchi. Quello che ancora oggi rimane una nota dolente nel Paese — per — la loro applicazione. Questo anniversario, che arriva in un momento cos critico a causa della pandemia che stiamo affrontando, l’occasione per fare il punto su tutti gli obiettivi ancora da raggiungere e se c’ una cosa che questa emergenza sanitaria ci ha insegnato che il rapporto con la natura e la fauna assolutamente da ripensare, aggiunge Rocchi, a partire dall’abolizione degli allevamenti intensivi, inaccettabili non solo da un profilo etico, visto la crudelt che li caratterizza, ma anche da quello sanitario e ambientale. Oggi Garibaldi si sarebbe senz’altro battuto contro questo sistema legalizzato di tortura di massa. D’altronde, conclude, questa pandemia ha portato sotto gli occhi di tutti l’importanza dicambiare il nostro rapporto con la Natura, con l’alimentazione e con gli animali. Un esempio? Ridurre il consumo di carne e scegliere un’alimentazione sostenibile l’unica strada percorribile — ed etica — per tutelare il nostro bene pi prezioso, il Pianeta. E questo anniversario proprio l’occasione per fare chiarezza, e per far s che alcuni obiettivi siano raggiunti e non pi soffocati.

L’amore per la cavalla Marsala

Per celebrare questo importante traguardo, l’Enpa ha raccontato la propria storia in un video che vede protagonista l’attrice Lucia Ocone nei panni di Marsala, la cavalla di Garibaldi, ricordata anche in un cippo di marmo a Caprara. L’animale — come ricorda il sito dell’Ente — venne regalato a un giovane Garibaldi, all’epoca 14enne, dal marchese Sebastiano Giacalone Angileri che, raggiunto Garibaldi e i suoi Mille sulla spiaggia di Marsala, tenendola per le briglie, disse: Generale, questo un dono per voi. Con Marsala l’Eroe dei due mondi entr a Palermo il 27 maggio 1860 e successivamente affront la campagna militare nel Regno delle Due Sicilie. Si affezion cos tanto da portarla con s a Caprera, dove l’animale visse sino alla morte, nel 1876. Garibaldi le dedic un vero e proprio sacrario.

1 aprile 2021 (modifica il 1 aprile 2021 | 11:36)

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