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attesa la sentenza contro i poliziotti. Ma una di loro scappa- Corriere.it

attesa la sentenza contro i poliziotti Ma una di loro
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attesa nelle prossime ore la sentenza contro i poliziotti messicani accusati della sparizione di tre cittadini italiani dei quali non si hanno pi notizie dal mese di gennaio del 2018. Raffaele Russo, suo figlio Antonio e il nipote Luigi Cimino, tutti di Napoli, scomparvero da Tecalitlan, nella regione di Jalisco, dove si trovavano per vendere generatori elettrici di scarso valore.

Il primo di cui si persero le tracce fu Raffaele. Antonio e Luigi provarono a cercarlo, ma furono fermati dalla polizia, come essi stessi raccontarono in un messaggio audio inviato ai parenti in Italia, e anche di loro non si seppe pi nulla. Dalle indagini delle autorit locali emerse che a rapirli furono alcuni agenti della polizia municipale di Tecalitlan, che poi, per loro stessa ammissione, li avrebbero consegnati alla banda di narcos capeggiata da un boss detto el Quince, ovvero Jos Guadalupe Rodriguez Castillo, ricevendo in cambio per ogni rapito una cifra corrispondente a appena 43 euro. Furono incriminati in quattro, tre uomini e una donna, ma al processo, iniziato il 22 marzo scorso, sono arrivati in tre, perch uno degli uomini nel frattempo morto.


La sentenza per sar emessa soltanto nei confronti di due degli accusati, perch ieri, durante l’ultima udienza, la donna, Lidia Guadalupe Lopez Arrojo, si allontanata dal tribunale e ha fatto perdere le sue tracce. E poich la legislazione messicana non prevede la condanna (o l’assoluzione) in contumacia, i giudici si esprimeranno sugli altri due imputati. Quella della Arrojo non stata una rocambolesca evasione, perch lei, che era la centralinista della stazione di polizia di Tecalitlan, non era detenuta in quanto la sua posizione processuale era ritenuta meno grave rispetto a quella dei colleghi. Evidentemente, per, temendo forse una condanna che le avrebbe potuto aprire le porte del carcere, ha preferito sparire.

Secondo le prime indagini si sarebbe allontanata in compagnia del marito, e proprio con quest’ultimo i giudici hanno parlato al telefono per convincere Lidia a ripresentarsi in tribunale. Dopo i primi contatti, per, l’uomo ha smesso di rispondere, e ora sua moglie ricercata, e se verr trovata sar arrestata. Ieri il processo stato sospeso, ma l’ultima udienza sta riprendendo proprio in queste ore e al termine sar emessa la sentenza. In aula i poliziotti accusati hanno ritrattato le confessioni e proclamato la propria innocenza. Negando anche qualunque rapporto con el Quince. Che nel frattempo, tra l’altro, sparito anche lui. Si dice che sia stato ucciso, ma il corpo non stato mai trovato e in Messico c’ chi ritiene che il boss abbia organizzato una messinscena per allentare la pressione delle autorit su di lui e poter continuare a gestire con una nuova identit il traffico di droga.

2 aprile 2021 (modifica il 2 aprile 2021 | 21:57)

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