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Belotti-Verdi più Sanabria: Nicola prova il Toro anti-Juve

Belotti Verdi piu Sanabria Nicola prova il Toro anti Juve
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“Siamo tutti convinti di dover fare punti in ogni gara: a cominciare dal derby”, dice Simone

Tentazione tridente. Forte, affascinante, fin dal fischio d’inizio. Anzitutto per un motivo pratico: la Juve ha defezioni in difesa (Bonucci-Demiral) importanti quanto quelle del Toro (Nkoulou-Singo). E poi per un motivo psicologico: punteremo al massimo, da subito. Il messaggio alla Juve lo fa capire chiaro Simone Verdi, che sarebbe l’elemento in grado di animare il 3-4-3 provato in questi giorni al Fila in alternanza col più sfruttato 3-5-2. “Vorremmo evitare di andare sotto per poi dover rimontare cambiando magari modulo in corsa. Sotto la gestione Nicola, io ho giocato dall’inizio contro l’Inter, poi sono sempre subentrato. Ci terrei, come tutti del resto, a disputare il derby entrando nella formazione titolare. Poi però capisco le esigenze dell’allenatore che sta puntando sulla continuità”. Il riferimento è al sistema di gioco, Verdi ci aggiunge l’esigenza “di riprendere a far punti dopo lo stop inatteso di Genova. Pensavamo che alla rimonta col Sassuolo avrebbe fatto seguito perlomeno un pareggio contro la Samp. Così non è stato e quindi affrontiamo il derby con l’esigenza di dover rimediare a quel passo falso”.

Impiego immediato

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In questi giorni in cui ha avuto disponibili solo quei giocatori non impegnati con le nazionali, Davide Nicola ha provato e riprovato il tridente formato da Verdi-Zaza-Sanabria. Inserendo poi Bonazzoli che fa un po’ da jolly della situazione. Non si è trattato di una esercitazione fine a se stessa, non è stato un esperimento per il futuro. Il 3-4-3 può avere un impiego immediato domani sera, con il Gallo al suo posto sul centro sinistra naturalmente e il ballottaggio tra Sanabria e Zaza per il ruolo di prima punta: la spunterà chi sarà apparso più brillante sul piano atletico. Questo Toro a trazione anteriore si può spiegare anche con la situazione contingente di un reparto di mezzo che in questa vigilia è rimasto privo di Lukic e Gojak (con le nazionali) e che vede Baselli impegnato a risalire la corrente dopo l’infortunio alla caviglia seguito allo stop per il Covid. Ecco, se Baselli fosse nelle sue condizioni atletiche migliori, magari il 3-5-2 si farebbe preferire. Ma nel quadro attuale una linea a quattro formata da Ansaldi, Rincon, Mandragora e Murru sembra in grado di supportare il tridente. Anche perché nell’intervista con Torino Channel, Simone Verdi si è mostrato molto carico. “Sappiamo tutti di dover dare di più in questo finale di stagione. E io lo so per primo perché nei due anni in granata sono rimasto al di sotto delle mie potenzialità”. Detto con la grinta di chi intende riscattarsi. “La mia posizione preferita il mister la conosce però siamo tutti a sua disposizione. mai come in questo periodo le esigenze di squadra vengono prima di quelle personali. Chiaro che da esterno di fascia mi trovo a mio agio”. Quindi Verdi a destra, Belotti a sinistra per supportare la punta centrale Sanabria (o Zaza).

Il lavoro di Nicola

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“Mister Nicola ha fatto con noi anzitutto un lavoro psicologico, alleggerendoci dalle responsabilità”, racconta Simone. “Chiaro che adesso bisogna fare i punti necessari a toglierci da questa brutta posizione di classifica e nelle undici partite che restano non possiamo pensare a chi sia l’avversario: uno vale l’altro”. Verdi si concede una simpatica chiosa di carattere familiare. “Mi rifiuto di contemplare l’ipotesi di un Toro retrocesso. A fine campionato sposerò la mia Laura e quel bellissimo giorno vorrei godermelo nella più totale serenità”.



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