Cairo Accolto benissimo dai tifosi della Lazio Uniti da dolore

Cairo: “Accolto benissimo dai tifosi della Lazio. Uniti da dolore e rispetto”

Il presidente del Torino ieri ha partecipato all’ultimo saluto a Guerini, Primavera della Lazio, morto in un incidente stradale: “Con Lotito ci siamo abbracciati”

“La commozione, il dolore, la partecipazione, la solidarietà, i sentimenti e il rispetto ci hanno unito tutti in chiesa, al di là dei colori e delle rivalità sportive che non hanno senso davanti alla perdita di un ragazzo. Ci sono stati aspetti toccanti nella giornata tristissima dell’ultimo saluto a Daniel Guerini. Che non dimenticherò e porterò sempre con me”. Il presidente Urbano Cairo riassume così la forte emozione vissuta a Roma.

Presidente, cosa le lascia questa giornata?

“Il ricordo di un ragazzo d’oro. E tanti valori. La tragica scomparsa di Daniel mi ha portato a stretto contatto con la sua famiglia, la mamma, il papà, lo zio, inevitabilmente straziati dal dolore, ho vissuto sulla mia pelle la loro disperazione. Ma ho apprezzato anche moltissimo tutto l’ambiente laziale. Che si è dimostrato appassionato e sensibile. Sono stato accolto benissimo, mi hanno fatto sentire a casa. Non era scontato che avvenisse e quindi mi piace sottolinearlo. Questi tifosi, con in testa i gruppi ultras, mi hanno testimoniato rispetto e apprezzamento per la nostra partecipazione. Mi sono immerso in un ambiente ricco di umanità”.

Torino e Lazio uniti sotto una sola bandiera.

“Sì ed è stato toccante e coinvolgente. Nonostante i due club proprio in questi giorni siano divisi da una querelle sportiva, è accaduto ed è stata una cosa che mi ha colpito moltissimo. Anche di questo dobbiamo ringraziare Daniel”.

C’è stato anche un affettuoso abbraccio tra lei e Lotito…

“Io sono arrivato in chiesa in anticipo, intorno alle 11.40. Quando Lotito ha saputo della mia presenza è venuto a cercarmi, mi ha salutato con calore e ci siamo abbracciati”.

Come trovare parole di conforto per i genitori?

“A quello ha pensato l’omelia di don Salvatore: ricca di significati, stupenda. Ascoltando questo sacerdote era come se Daniel fosse vivo, in mezzo a noi. Che eravamo tutti commossi. Io ero accompagnato da mio figlio Federico che è stato un amico di Daniel. Si sono allenati insieme, mi diceva sempre che era immarcabile, me ne parlava in modo entusiasta. Resterà sempre nei nostri pensieri. Non lo dimenticheremo”.


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