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l’asteroide estinse i dinosauri, ma creò l’Amazzonia- Corriere.it

lasteroide estinse i dinosauri ma creo lAmazzonia Corriereit
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Sessantasei milioni di anni fa, i dinosauri vivevano felici. Finch non arriv quell’asteroide, cancellando i sauropsidi diapsidi (che continueremo a chiamare dinosauri, senza chiederci il perch), ai quali, se potessimo parlargli, diremmo che la loro estinzione non stata l’unica. Che un po’ come dire che il loro sacrifico non stato inutile. E’ di queste ore, infatti, una ricerca pubblicata su Science, nella quale si racconta che l’asteroide schiantandosi sulla Terra provoc anche la scomparsa del 45 per cento del mondo vegetale. E’ una conclusione alla quale sono arrivati alcuni ricercatori dell’universit colombiana di Rosario insieme ai colleghi dell’Istituto Smithsonian per la ricerca tropicale a Panama, coordinati da Monica Carvalho.

Gli indizi sui fossili

Analizzando pi di 50 mila fossili di polline e pi di 6 mila foglie fossili della Colombia, tra i Paesi con una maggiore presenza di biodiversit al mondo, sono riusciti a risalire a campioni precedenti all’impatto con l’asteroide e anche successivi. La conclusione? Le foreste pluviali, come le conosciamo oggi, risalgono proprio all’impatto dell’asteroide sulla Terra, nel Cretaceo. Come si sarebbero formate le foreste pluviali e che caratterizzano l’Amazzonia? La cenere, caduta dopo l’impatto, avrebbe preparato il terreno per le piante a fiore, arricchendo il suolo e facendo scomparire conifere e felci, fino a quel momento uniche protagoniste del mondo green.

Sfida tra paleontologi

E che non sia una scoperta di poco conto, pronta a stimolare un vero e proprio mea culpa da parte di diverse generazioni di paleontologi, lo fanno capire le parole di una loro collega, Bonnie Jacobs, della Southern Methodist University, la quale, intervistata dalla rivista Scientific American, ricorda quanto dovremmo essere grati ai paleontologi sudamericani: Per troppe volte, paleontologi statunitensi ed europei si sono concentrati sulle foreste dei luoghi temperati invece che su quelle tropicali. Per poi andare gi dura: Molti cacciatori di fossili, sia accademici che dilettanti, hanno spesso avuto la tendenza a cancellare i luoghi caldi e umidi come una causa persa per i ritrovamenti, presumendo che le condizioni di quei luoghi avrebbero impedito la conservazione dei materiali organici in fossili.

Dal Tyrannosaurus Rex alla biodiversit

Ma quanto sia facile fossilizzarsi (pardon per il gioco di parole) parlando di fossili e provando a mettersi in mezzo tra paleontologi, lo possiamo intuire da questo intervento – pubblicato sul Guardian qualche anno fa -, di Kirk Johnson, del prestigioso Smithsonian National Museum of Natural History di Washington, nel quale salta agli occhi un vero e proprio panegirico sulla documentazione fossile di piante del Nord America (Prodigiosi indizi per capire cosa sia successo sulla Terra alla fine del Cretaceo). Insomma, e se la fine dei dinosauri e del 45% delle specie di piante fosse solo un cold case portato avanti da ricercatori un po’ troppo sovranisti? Non ce ne voglia la scienza, ma qui sono i fatti a parlare. E magari sarebbe meglio iniziare col dire che quel maledetto asteroide, non solo ci liber dal Tyrannosaurus Rex, regalandoci nel tempo i primi mammiferi, ma ci regal anche l’Amazzonia, l’ambiente pi spettacolare e diversificato del Pianeta. Se ne siamo finalmente consapevoli? Veramente, questa un’altra storia. E molto pi recente.

2 aprile 2021 (modifica il 2 aprile 2021 | 22:49)

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