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Torino-Juventus: Pirlo aspetta i tamponi dei nazionali, è già emergenza

Torino Juventus Pirlo aspetta i tamponi dei nazionali e gia emergenza
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In attesa dei controlli, Pirlo ha già due reparti in emergenza: la difesa contato per colpa del Covid e il centrocampo decimato tra problemi fisici e le conseguenze della cena a casa McKennie

Gli ultimi due giorni di rientro dalla sosta delle nazionali hanno privato la Juventus di mezza difesa per Covid. Considerati i 14 giorni di isolamento minimo prima di verificare la negativizzazione, Leonardo Bonucci salterà sicuramente le partite con Torino, Napoli e Genoa, provando a rientrare con l’Atalanta. Di Merih Demiral è stato fissato nel 26 marzo il giorno in cui è stata riscontrata la positività: i 14 giorni scadrebbero prima del Genoa, se si negativizza.

Attesa nazionali

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Ma a casa della Signora c’è apprensione per l’esito del giro dei tamponi a cui era atteso anche il resto dei nazionali di rientro alla Continassa. Che ieri, come da protocollo, nell’attesa dei risultati hanno svolto allenamenti individuali. Con circospezione su tutti i fronti visto il periodo, ce ne sono un paio in particolare a cui si guarda con maggiore preoccupazione: quello italiano di Federico Chiesa e Federico Bernardeschi, che erano in azzurro con Leonardo Bonucci e gli altri componenti dello staff risultati positivi, e quello polacco di Wojciech Szczęsny, reduce dalla settimana nel focolaio della nazionale con quattro casi di Covid. Tutti e tre sono risultati negativi all’ultimo giro di controlli fatto prima della terza gara di qualificazioni mondiali.

Difesa al minimo

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Il doppio caso di Covid lascia ad Andrea Pirlo i soli Giorgio Chiellini e Matthijs de Ligt al centro della difesa, usciti in maniera opposta eppure entrambi provati dalle nazionali: rispettivamente rientrato prima per motivi fisici l’azzurro (affaticamento muscolare) e reduce da 270 minuti in una settimana l’olandese. Nel derby si va con loro due, le alternative sarebbero adattare in emergenza Danilo o Alex Sandro (a sua volta convalescente). La squalifica di Buffon vale invece la panchina per Giovanni Garofani dalla Primavera come terzo portiere. Con la speranza che non diventi il secondo, perché sarebbe sinonimo di problemi per Szczesny.

Centrocampo contato

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In mezzo il turno di castigo per Arthur e McKennie priva Pirlo di due giocatori la cui disponibilità era comunque in dubbio per gli strascichi dei problemi rispettivamente di calcificazione e all’anca che si portano dietro da tempo. Ma almeno averli a mezzo servizio, e per l’americano sarebbe stato così, non avrebbe lasciato la Juve con soli tre uomini in mezzo: Bentancur, Ramsey (a sua volta convalescente, recuperato da tre giorni dopo tre settimane di assenza) e Rabiot (reduce da tre partite in nazionale, di cui due per 90 minuti). Impiegarli tutti dall’inizio significherebbe ritrovarsi senza alternative a partita in corso, se non il solito jolly Danilo: poter contare sia su Kulusevski che su Chiesa sulle fasce permetterebbe di tenersi uno dei centrocampisti a partita in corso. Ma anche qui si passa da un tampone.



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