in

Medio Oriente: israeliani vaccinati al 60%, palestinesi sotto l’1%

Medio Oriente israeliani vaccinati al 60 palestinesi sotto l1
Spread the love



Da una parte il primo Paese al mondo per percentuale di persone vaccinate. Dall’altra un’Amministrazione che Stato ancora non lo è (se mai lo sarà) , praticamente senza vaccini.

Da una parte la popolazione festeggia il crollo dei contagi, si riversa per le strade, riempie i ristoranti appena riaperti, i cinema ed i centri sportivi. D’altra ad essere piene sono le terapie intensive, ormai al collasso, comunque insufficienti per far fronte ad un’impennata dei contagi a cui apparentemente non si riesce porre freno.

Loading…

Israeliani e palestinesi. Due popoli tanto diversi destinati a vivere in un fazzoletto di terra gli uni accanto agli altri. In alcuni casi gli uni in mezzo agli altri, come nelle centinaia di insediamenti israeliani costruiti nel cuore della Cisgiordania, dove vivono circondati dai palestinesi quasi 400mila israeliani.

Cisgiordania, emergenza Covid-19 mai così alta

In principio i Territori Palestinesi, 5,2 milioni di persone tra Cisgiordania e Striscia di Gaza, sembravano essere usciti indenni dalle prime fasi della Pandemia, quando il Covid-19 aveva colto di sorpresa il mondo. Soprattutto la Striscia di Gaza. L’Embargo israeliano scattato nel 2007 (accompagnato da quello a Sud imposto dall’Egitto) ha di fatto sigillato la Striscia. E se da una parte ha soffocato il commercio e la libera circolazione delle persone – non pochi palestinesi definiscono Gaza “una prigione a cielo aperto” – dall’altro si è rivelato uno dei migliori lock down al mondo.

Le cose sono tuttavia cambiate. La Cisgiordania è stata investita da una nuova ondata di Coronavirus. Resa più grave da una campagna vaccinale praticamente assente (iniziata da pochi giorni) che ha coperto solo minimamente, e quindi in modo del tutto insufficiente, gli operatori sanitari locali. «Da inizio febbraio i contagi sono cresciuti in modo esponenziale- racconta da Hebron Chiara Lodi, responsabile dei progetti medicali di Medici senza frontiere (Msf) nella Cisgiordania – Noi come Medici Senza frontiere operiamo nel centro presso l’ospedale palestinese di Dura, a Hebron, il più grande nella Cisgiordania meridionale . Abbiamo 80 posti letto e 29 di terapia intensiva, che sono tutti occupati».



Source link


Spread the love

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

GIPHY App Key not set. Please check settings

What do you think?

M5S Trizzino Conte da garanzie Noi fuoriusciti potremmo rientrare

M5S, Trizzino: “Conte dà garanzie? Noi fuoriusciti potremmo rientrare”

Milan Sampdoria e Ibrahimovic contro Quagliarella gol senza eta

Milan-Sampdoria è Ibrahimovic contro Quagliarella: gol senza età