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Bologna-Inter 0-1: Lukaku-gol, Milan a -8 e Juve a -12

Bologna Inter 0 1 Lukaku gol Milan a 8 e Juve a 12
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Per Romelu 20 gol in Serie A, l’Inter si prende tre punti pesantissimi: mercoledì, contro il Sassuolo, Conte può andare a +11 sul Milan

Nove vittorie consecutive e un momentaneo +8 sul Milan, con un recupero (contro il Sassuolo) che ora profuma tanto di match point: l’Inter passa anche al Dall’Ara, dove il solito Lukaku regala tre punti pesantissimi in ottica scudetto.

Una prestazione non clamorosa per i nerazzurri contro un Bologna ordinato e coraggioso, ma ancora una volta da squadra cinica: non spettacolare, di certo pratica e brava a colpire quando serve. Come al 31’ del primo tempo, momento in cui il gigante belga batte Ravaglia in tap-in dopo una super parata sul colpo di testa: quanto basta per tornare ad Appiano Gentile con un sorriso grande così. E mercoledì, contro De Zerbi, il vantaggio sulla seconda può essere in doppia cifra.

Con Ranocchia e Young

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Formazioni. In casa Inter non ci sono sorprese rispetto all’undici ipotizzato alla vigilia con Ranocchia titolare al posto di De Vrij e Skriniar e Bastoni ai lati (in porta, ovviamente, Handanovic). A centrocampo, indisponibile Perisic (come Kolarov e D’Ambrosio in difesa), spazio per Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen e Young, che vince il ballottaggio con Darmian (recuperato Vidal, in panchina). In attacco, sempre loro: Lautaro con Lukaku. Dall’altra parte Mihajlovic deve rinunciare agli ex Medel, Mbaye e Palacio (argentino squalificato), Santander, Skorupski (positivo al Covid-19) ed Hickey. In porta c’è Ravaglia, difesa a quattro con Tomiyasu, Danilo, Soumaoro e Dijks. Schouten e Dominguez sono i mediani, Skov Olsen-Soriano-Sansone il tris alle spalle di Barrow, unica punta. Arbitra Giacomelli di Trieste.

Bastoni, cross perfetto

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Pronti-via c’è un leggero contatto Ranocchia-Barrow in area, ma per l’arbitro non c’è nulla e si prosegue (timide le proteste del gambiano). Per entrambe l’inizio è di studio, la prima conclusione in porta arriva al 6’ con Lukaku: centrale, tutto facile per Ravaglia. Il Bologna non sta a guardare e prova a farsi avanti, 3’ dopo ecco una bella triangolazione tra Skov Olsen e Soriano, il quale fa partire un cross pericoloso che non trova padrone. Al 17’ ci prova Eriksen su punizione: distanza importante (siamo sui 30 metri), la sua rasoiata non crea problemi a Ravaglia che, però, non può nulla al 31’. Cross perfetto dalla sinistra di Bastoni, paratona sul colpo di testa di BigRom, sulla respinta il belga non può fallire mettendola dentro facile facile di destro. Inter avanti, Mihajlovic è anche sfortunato perché al 34’ perde Tomiyasu per infortunio (nato da un contrasto precedente con Lautaro): al suo posto c’è De Silvestri. Il match cambia, i ragazzi di Sinisa faticano ad alzare il ritmo e solo al 46’ Handanovic ci mette la manona sul destro da fuori di Schouten: deviazione e corner, da cui nasce una chance per Soriano (che spreca, in modo rocambolesco, dall’interno dell’area piccola). Tutti negli spogliatoi dopo 3’ di recupero.

Due out con il Sassuolo

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Si riparte senza altri cambi e con un’Inter che prova subito a chiuderla. Come al 49’, con Lautaro che centra il palo dai 25 metri (c’è una leggera deviazione di De Silvestri). Ammonito Ranocchia al 53’ (Barrow trattenuto in contropiede), al 56’ il gambiano prova a impensierire Handanovic, troppo debole il suo destro che si spegne sul secondo palo. Al 61’ il primo cambio di Conte: fuori Eriksen (meglio in fase di non possesso), dentro Gagliardini. Ci prova Soriano, ottima la girata al volo sul cross di De Silvestri: Handa c’è. Altre sostituzioni: Mihajlovic sceglie Vignato (poi ammonito per un fallo su Skriniar) e Svanberg, fuori Sansone e Dominguez, per l’Inter ecco Sanchez e Darmian per Lautaro e Young. Al 76’ Lukaku cerca il colpaccio su punizione, palla altissima. Nel finale vengono ammoniti Bastoni e Brozovic, entrambi diffidati salteranno il Sassuolo. I nerazzurri gestiscono, un Bologna stanco (spazio anche per Orsolini e Juwara, fuori Skov Olsen e Dijks) fatica a creare pericoli e il match prende la direzione di Appiano Gentile dove l’Inter rientrerà in queste ore con in tasca una vittoria fondamentale e un +11 da prendersi mercoledì. E che darebbe, probabilmente, la mazzata definitiva al campionato.



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