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ROMA — Tre vaccini a disposizione (Pfizer-Biontech, Moderna e AstraZeneca) e uno in arrivo il 19 aprile (Johnson&Johnson); 2.066 punti vaccinali; una media di 200 mila somministrazioni al giorno, che a fine mese dovrebbero arrivare a 500 mila; 50 milioni di dosi in arrivo nel prossimo trimestre, di cui 8 ad aprile. I dati dicono che la campagna vaccinale sta accelerando e, salvo imprevisti, l’obiettivo finale di immunizzazione dell’80 per cento della popolazione fissato a fine settembre. Ecco quel che c’ da sapere sui vaccini a disposizione, gli arrivi, l’efficacia, i richiami e gli effetti collaterali possibili.

I vaccini disponibili

Nel mese di aprile prevista la consegna di otto milioni di dosi di vaccino, il 15% di tutti gli arrivi programmati nel secondo trimestre (aprile-giugno) del 2021, ovvero 50 milioni. Con l’arrivo di oltre 1,3 milioni di dosi di AstraZeneca si concluso l’approvvigionamento di vaccini del primo trimestre: in tutto quasi 14 milioni (ne erano previsti oltre 28 milioni). Pfizer ha inviato gli 8,7 milioni di dosi pattuite entro il 31 marzo e Moderna i suoi 1,3 milioni. AstraZeneca ha consegnato appena un quarto — 4 milioni — delle dosi promesse. Al di l delle consegne di Pfizer e AstraZeneca previste la prossima settimana, il nuovo vaccino monodose Johnson & Johnson sar distribuito in Europa dal 19 aprile e per l’Italia sono previste inizialmente 400 mila dosi.

Come funziona il vaccino anti Covid?

Pfizer-Biontech e Moderna si basano sulla tecnica dell’Rna messaggero. Una volta iniettato, il vaccino stimola produzione di anticorpi contro la proteina Spike. AstraZeneca utilizza invece un virus (dello scimpanz), innocuo per l’uomo, che funge da navicella per trasportare nelle cellule umane il codice genetico delle proteine del virus . Il quarto vaccino, made in Usa, il monodose Johnson & Johnson. L’Unione Europa ha stipulato accordi anche per avere Sanofi e CureVac. Ancora in fase di valutazione dell’Ema, l’ente europeo, e poi dell’Aifa, il russo Sputnik.

Quanto sono efficaci?

Tutti i vaccini cominciano ad essere efficaci dall’inoculazione della prima dose e aumentano la protezione con il passare dei giorni, dal richiamo. Quelli a mRna (Pfizer e Moderna) danno una buona protezione anche contro la trasmissione del contagio. La protezione dei vaccini a mRna dura da 9 a 12 mesi. L’efficacia della seconda dose di Pfizer, dopo una settimana, del 95%. Stessa percentuale per Moderna, ma bisogna aspettare due settimane. La protezione di AstraZeneca comincia tre settimane dopo la somministrazione della prima dose. L’efficacia del 59,5%. Se si effettua il richiamo nella dodicesima settimana, a distanza di due settimane, l’efficacia raggiunge l’82,4%. Johnson & Johnson ha un’efficacia compresa tra il 72% e l’86%. Per la seconda dose di Pfizer bisogna aspettare 21 giorni, per Moderna 28.

Vaccini anti-Covid: gli approfondimenti

Le fasce d’et

AstraZeneca, Moderna e J&J si usano per i soggetti a partire dai 18 anni. Pfizer per persone in et pari o superiore ai 16 anni. Alcuni studi dimostrano come quest’ultimo sia molto efficace  anche nei ragazzi tra i 12 e i 15 anni. Gli effetti collaterali pi comuni — dolore al braccio, affaticamento, mal di testa, dolore muscolare, brividi e febbre —, sono rari e spariscono in genere entro 48 ore. Sono pi intensi nei giovani e nelle donne. Per Pfizer e Moderna si verificano normalmente dopo la seconda dose, per AstraZeneca dopo la prima.

4 aprile 2021 (modifica il 4 aprile 2021 | 07:09)

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