Juventus Napoli si gioca per la Champions Ma anche per lorgoglio

Juventus-Napoli, si gioca per la Champions. Ma anche per l’orgoglio

Mezzogiorno, 7 aprile 2021 – 09:03

Gattuso vuole la rivincita della Supercoppa, per Pirlo potrebbe essere l’ultima spiaggia per evitare l’addio a fine anno. In ogni caso non mai una partita come le altre

di Monica Scozzafava



Il Napoli non ha paura della Juventus, Rino Gattuso in un anno solare l’ha battuta tre volte su quattro. Ma la madre di tutte le partite, sar sempre considerata cos, sfugge sempre a tutti i pronostici. successo che Rino fosse in disgrazia e, a febbraio, l’ha spuntata. Succede stasera che Pirlo seduto su una panchina assai traballante, reduce da una sconfitta e un pareggio nel derby. Il risultato a parti invertite? Gattuso non si fida dell’amico e compagno di tante avventure e, allora, le ha studiate tutte per colpire e affondare ancora una volta Madama. la partita pi strana: l’ultimo atto che doveva essere il primo ma che l’emergenza sanitaria ha stravolto nei tempi ( il recupero della sfida del 4 ottobre scorso) e nel significato. Da sfida potenziale per lo scudetto si trasformata in sfida-Champions. Ed diventata La Partita, quella che conta . Se vero che il bilancio a favore del Napoli, lo altrettanto il fatto che la sfida di stasera ha un peso specifico.

I due allenatori

Gattuso potrebbe considerarla una rivincita dopo lo scippo della Supercoppa a gennaio a Reggio Emilia. Pirlo, al di l delle frasi di circostanza (non per me l’ultima spiaggia) la inquadra come un argine alle critiche, un freno ai fantasmi di Allegri e anche di Sarri. Chi vince respira, ma il vantaggio del Napoli di poter considerare un buon risultato anche il pareggio. Congetture, pronostici che lasciano il tempo che trovano: conta sferrare l’assalto decisivo alla Champions per due squadre che non possono permettersi di restare fuori dall’Europa che conta. Gattuso stavolta ha a disposizione tutta l’artiglieria pesante, sceglie di giocarsela con i piccoletti ed ha ancora una volta investito il suo capitano, Lorenzo Insigne. L’uomo del dischetto, malefico e benefico. Questa infatti la serata per sentirsi leader, per essere trascinatore. Per chiamare a raccolta i compagni, per non mollare di un centimetro fino al fischio finale. Una responsabilit che Insigne sente due volte: da capitano e da napoletano. Juventus-Napoli dunque l’ultimo atto di un faccia a faccia che dir tanto anche in chiave futura per i due allenatori. Nessuno dei due probabilmente rester dov’ il prossimo anno. Certo che se Rino dovesse spuntarla, ci sarebbe da chiedersi: perch deve andar via. Nel calcio i risultati determinano sempre, avranno un valore i sedici punti conquistati nelle ultime sei partite? E soprattutto avr un significato aver cancellato i cinque punti di distanza dalla Juve? Si alza il sipario.

7 aprile 2021 | 09:03

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