Pirlo col Napoli la svolta Ora puo tornare il sorriso

Pirlo, col Napoli la svolta? Ora può tornare il sorriso. Ecco perché

Poteva essere il colpo del k.o. per la stagione bianconera, per l’allenatore e una Champions a rischio. Invece la gara vinta contro Gattuso lancia la rincorsa al secondo posto

Il successo nella gara-spareggio con il Napoli può essere un punto di svolta della stagione bianconera. Lo dicono i numeri (ora la Juve è terza, a un solo punto dal Milan) ma lo conferma anche il nuovo atteggiamento tenuto ieri in campo dalla squadra contro il Napoli, e lo sottolineano le parole di Andrea Pirlo nel dopo gara: “Abbiamo lasciato troppi punti per strada. Magari avessimo avuto sempre l’atteggiamento che abbiamo avuto col Napoli: quando ti sacrifichi e hai questo spirito il risultato lo porti a casa sicuro”. Una partita può non fare primavera, ma sono davvero molti e sulla carta convincenti gli indizi che fanno pensare a una Juve diversa da qui a fine stagione, in “questo mini-torneo di 10 partite che ci aspetta” per dirla alla Pirlo.

Rischio tellurico

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Diciamocelo: al di là delle dichiarazioni ufficiali Pirlo se la sarebbe vista davvero brutta in caso di k.o. col Napoli (una “non-ipotesi”, l’aveva definita Fabio Paratici nel pre partita), invece il verdetto del campo e il modo in cui la Juve ha conquistato i tre punti, hanno aperto uno scenario completamente diverso, un affaccio molto più panoramico sulle 10 gare mancanti. Linea d’orizzonte fra una stagione non ottima, ma comunque buona, e una stagione fallimentare (manco a dirlo, in caso di mancata qualificazione alla Champions).

Se l’obiettivo di arrivare fra le prime quattro venisse centrato, sommato alla Supercoppa Italiana già vinta e magari a una coppa Italia alla portata, la stagione bianconera riacquisterebbe tutti i crismi di una stagione positiva, considerando il ricambio generazionale in atto, l’esordio in panchina di Pirlo da allenatore debuttante, infortuni ed inciampi vari che hanno costellato l’annata bianconera.

Rush finale

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Per il rush finale Pirlo può contare su qualche certezza in più rispetto a poche settimane fa: la squadra vista in campo col Napoli ha ritrovato il giusto approccio mentale al match, e sull’arco dei 90′: ciò significa che la Juve ha ritrovato i suoi valori (concentrazione, mutua collaborazione, spirito di sacrificio, determinazione e fiducia). C’è poi Ronaldo, che al di là degli alti e bassi rimane una certezza. La crescita di Chiesa, una costante (e pure dirompente). Il rientro di Dybala, condito da un gol sfornato in 4 minuti, non può che essere vissuto come segnale di grande incoraggiamento.

Certo, battuto il Napoli (diretta concorrente) restano davanti alla Juve (anche) tre scontri con le altre Top 4 del campionato: se con l’Inter se la vedrà nella penultima giornata di campionato, l’Atalanta (che ora è quarta a un punto) la attende fra due domeniche e il Milan (avanti a sua volta di un punto rispetto alla Juve) farà visita all’Allianz Stadium il 9 maggio. Lo storico contro le dirette concorrenti non è per i bianconeri un inno all’ottimismo, ma se nuova Juve davvero è e sarà, non sono i precedenti che la possono frenare.


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