Lautaro e Lukaku non solo gol fanno la fortuna dellInter

Lautaro e Lukaku, non solo gol: fanno la fortuna dell’Inter anche fuori dal campo

Da quando sono a Milano Lukaku e Lautaro hanno visto lievitare i follower (Toro a +147%) e la propria esposizione. Insieme rappresentano un terzo della richiesta di maglie. Il mercato globale di Romelu

La crescita in campo è certificata dai gol, dagli assist, dalla leadership, dal sacrificio in fase di non possesso palla, dalla capacità dei compagni di metterli nelle condizioni di esaltare le loro qualità. Ma quella dell’Inter è una LuLa crescente anche fuori dal campo. Lautaro e Lukaku infatti spopolano pure sui network e nel merchandising.

Decollo social

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Nell’era social, volenti o nolenti, la forza e la popolarità di un personaggio si misura anche a colpi di follower e like. Ebbene, anche qui Romelu e il Toro sono in decollo verticale. Da quando sono all’Inter i due attaccanti hanno visto lievitare come soufflé i loro contatti. Anche qui come in campo comanda Big Rom, ma il Toro è quello che ha fatto registrare gli incrementi maggiori. Prendendo in considerazione i profili Instagram e Facebook dell’argentino (che non è su Twitter) dal primo luglio 2019 a oggi si vede che l’incremento è stato rispettivamente del 147% e del 465%. Lauti, come lo chiamano Conte e i compagni, un anno e mezzo fa aveva 1.529.185 follower su Instagram, saliti a 3.288.804 un anno dopo e arrivati a 3.781.239 in questi giorni. Su Facebook invece è partito con 66.396 seguaci, dodici mesi fa era a 196.560, ora ha quasi raddoppiato con 374.884. Lukaku – spesso coinvolto in dirette cui partecipano tifosi da tutto il mondo – muove numeri ben maggiori e il suo incremento da quando è all’Inter si attesta sul 17-25%, ma per Facebook tocca il 179%. Attualmente vanta 6.531.134 follower su Instagram, oltre 8 milioni su Facebook e 2.222.953 su Twitter.

L’azienda Romelu

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Di fatto il belga è un’azienda, tanto che viene gestito da Rock Nation, l’agenzia internazionale che ne detiene pure i diritti d’immagine. L’Inter può cioé coinvolgere Lukaku in tutte le attività interne di marketing e campagne social varie (anche se non può comparire da solo, ma sempre con almeno altri tre compagni), però gli sponsor personali passano da Rock Nation che deve comunque avere l’ok del club in base alla tipologia del prodotto in questione. Il suo mercato è legato soprattutto a Europa e Usa, proprio dove ha le basi l’agenzia di talenti dell’entertainment fondata nel 2008 dal rapper Jay-Z. Richiestissimo, Big Rom è ormai un personaggio globale a tutti gli effetti. E l’Inter è stato un ottimo propellente anche fuori dal campo. Da quando è arrivato in Italia infatti ha chiuso accordi con Versace, Maserati, Sony-PS5, Gillette e Lanistar.

Un terzo delle maglie

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Diverso il caso di Lautaro, i cui diritti sono in mano all’Inter e la cui immagine è ancora da esplorare a livello commerciale. Lui e Lukaku sono comunque al centro di ogni iniziativa mediatica del club, ma tutta la rosa viene coinvolta e spesso si punta su un giocatore più che su un altro a seconda del messaggio da veicolare. Se si tratta di “gaming” per esempio tira molto Bastoni. La LuLa ovviamente spopola anche a livello di merchandising. Impossibile quantificare le maglie vendute, ma Lukaku e Lautaro insieme rappresentano un terzo della richiesta di personalizzazione di casacche (30% circa). Lukaku rimane ovviamente la personalizzazione più richiesta, ma in questa stagione in particolare sono in crescita – dati forniti dall’Inter, impossibile avere visibilità diretta di quelli dello sponsor tecnico Nike – anche le richieste per Barella ed Eriksen.


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