Lu La difesa super e spogliatoio lInter vince con il manuale

Lu-La, difesa super e spogliatoio: l’Inter vince con il manuale di Conte

Dalla Juve al Chelsea, dalla Nazionale ai nerazzurri: il marchio di fabbrica è visibile. L’inseguimento a Lukaku, un gruppo ricostruito sulle macerie del caso Icardi, adesso il mirino sulla Juventus aspettando lo Stadium…

Ridevano tutti, ieri, all’Inter: allenatore, giocatori, dirigenti. Ridevano per i risultati, per lo scudetto che si avvicina. E sì, pure per il modo in cui si sta colorando questo trionfo, divertiti dalle polemiche sui centri estetici e i frequentatori abituali.

Non è forse bellezza questa Inter che domina il campionato? Magari è pure una questione di Dna nerazzurro, per carità: Herrera, Trap, Mourinho, sono stati forse espressione di un calcio esteticamente appagante, se per appagante s’intende il “giochismo” di questi tempi? Di certo, è questione di Dna di Antonio Conte, l’uomo dei 102 punti alla Juventus, del Chelsea che ha vinto 13 partite di fila in Premier, tanto che Guardiola un giorno disse del tecnico italiano: “È un maestro, il migliore al mondo”. Questa Inter viaggia alla stessa media punti di quel Chelsea, giusto per dare un riferimento: nei club sempre sopra la media dei due gol a partita, sempre sotto l’1 incassato ogni 90 minuti. La Grande Bellezza abita qui. È in quel che ricorderanno un giorno i tifosi dell’Inter, di questa stagione: i primi due mesi di “bel” gioco con risultati poco costanti, oppure questo girone di ritorno a punteggio pieno? Ma se anche ci fosse un dubbio sulla risposta, ecco qui i cinque lifting che Conte ha già fatto all’Inter, le cinque nuove bellezze, i cinque ingredienti che hanno trasformato il club nerazzurro da un prodotto di quarta fascia a un “must have”: attacco, difesa, spogliatoio, verticalità e attacco agli avversari, è stato così dappertutto con Conte.

L’Europa invidia la super Lu-La

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Bellezza è la Lu-La, coppia d’attacco che l’Europa tutta adesso invidia all’Inter. Conte ha rivendicato i propri meriti sulla crescita esponenziale dei due. La bellezza è stata costruita: Lautaro oggi è un giocatore totalmente migliorato nel gioco con i compagni, oltre che nella gestione dei propri comportamenti dentro la partita. Su Lukaku c’è l’autografo di Conte: quando la società aveva dubbi, se spendere 75 milioni di euro bonus compresi nell’estate 2019, quasi chiudendo in alternativa l’acquisto di Leao, il tecnico arrivò a minacciare le dimissioni. Oggi i due sono la nuova edizione dei gemelli del gol, in stile Pulici-Graziani e Vialli-Mancini: sorpassati, intanto, le 34 reti di Serena-Diaz dell’anno dei record.

BBC nerazzurra. E Handa gode

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Bellezza è la difesa, se Handanovic è ancora il portiere con più clean sheet del campionato. Conte ha ricostruito un terzetto che può diventare un riferimento dell’Inter alla pari di quel che la BBC è stata per la Juventus. Bellezza è una squadra che sa quando farsi attaccare e sa stare benissimo sotto pressione. Conte non ha difensori velocissimi: sarebbe una scelta saggia, lasciare troppo campo alle proprie spalle?

Il gioco in verticale

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Bellezza è pure semplificarsi la vita, no? È centrare l’obiettivo con le forze a disposizione: quante volte si è visto, in questa stagione, Barella innescare Lukaku in stile football americano? Ieri Conte s’è divertito a postare sui social l’azione del primo gol al Sassuolo. I cambi di gioco sono studiati, i ribaltamenti pure: tre passaggi sono stati necessari per firmare il raddoppio. Si chiama rapidità d’azione: per chi ha in rosa Hakimi, Barella, Lukaku, Lautaro, è una scelta vincente.

Caso Icardi, spogliatoio ricostruito

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Nel centro estetico Conte ha fatto un giro già all’inizio della scorsa stagione. Ricordate la squadra dilaniata dalle polemiche del caso Icardi? Il livello dello scontro di quel campionato si alzò a livelli incredibili. Di questa Inter colpisce l’armonia di gruppo: Sanchez, che poco vede il campo, è stato tra i primi a festeggiare sui social i compagni. Una sottolineatura la merita Kolarov: ai margini dal punto di vista tecnico, tutti ad Appiano ne riconoscono un ruolo fondamentale all’interno dello spogliatoio, per esperienza e motivazioni trasferite ai chi in carriera poco o niente ha vinto.

Juve da incubo… a passerella?

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Ok, manca l’ultimo step. Il prossimo centro estetico è a Torino. Più che per un lifting, per un massaggio rilassante. Per una passerella proprio di fronte al club da “spodestare”, per usare le parole di Conte. Rendere un’amichevole la partita che è stata a lungo un incubo: che bellezza, no?


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