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Roma-Bologna, le parole di Mihajlovic in conferenza stampa

Roma Bologna le parole di Mihajlovic in conferenza stampa


L’allenatore rossoblù alla viglia del match dell’Olimpico: “Voglio lo stesso atteggiamento visto contro l’Inter. Fonseca lo stimo e la Roma l’ho vista bene”. Poi rivela: “Purtroppo ho ‘gufato’ Spinazzola”

La trasferta di Roma evoca molti intrecci col Bologna di Mihajlovic sia nella prima che nella seconda (quella attuale) esperienza dell’allenatore serbo sulla panchina rossoblù. Infatti Sinisa ha esordito come capo allenatore nel novembre 2008 proprio contro il club che lo ha portato in Italia e nell’anno solare 2020 sempre contro i giallorossi il suo Bologna ha toccato il top e il flop: prima la vittoria di febbraio, un 2-3 firmato da una doppietta di Barrow, che ha spinto i rossoblù al settimo posto a un passo dall’Europa League, poi l’1-5 di dicembre, il punto più basso per risultato e prestazione.

SINISA “IL GUFO”

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Miha riparte dalla manita di 4 mesi fa: “In quella occasione ho sbagliato io – dice -, oggi siamo cambiati in meglio come testa, fisico e mentalità. Perciò sono convinto che faremo una buona partita. Vorrei rivedere l’atteggiamento mentale dimostrato con l’Inter, la stessa voglia di vincere. La Roma viene dall’impegno di coppa, l’ho vista bene, il lavoro di Fonseca, un collega che stimo, sta venendo fuori in una piazza difficile. Purtroppo ho gufato Spinazzola: vedendolo come tagliava il campo in velocità ho pensato come avremmo potuto contenerlo. Ci serviva un motorino mentre noi dietro abbiamo molte assenze. Un minuto dopo Spinazzola si è infortunato e sono dispiaciuto di avergliela un po’ tirata”. Il Bologna non recupera Tomiyasu, ancora alle prese col problema muscolare trascinato dagli impegni con la sua Nazionale mentre Skorupski, guarito dal Covid, torna tra i pali anche se Miha lo tiene in ballottaggio con Ravaglia (“Vediamo chi dei due sta meglio”).

E a proposito di Nazionali, c’è un flash sulla polemica a distanza con Mancini per le tribune azzurre di Soriano in aggiunta ad una stoccata a Nicolato, c.t. dell’Under 21: “Con Mancio non ci siamo sentiti, di solito mi chiama per giocare a paddle. La questione è finita lì. Invece non capisco come mai un talento come Vignato non venga chiamato dalla rappresentativa giovanile”. Ultimo pensiero per il proprietario Saputo, atteso (ma con le solite riserve del caso) a Bologna a breve con un’agenda molto fitta di argomenti da dibattere tra stadio e futuro del club, compreso quello di Sinisa: “Non so se arriverà, nel caso ci farebbe molto piacere rivederlo. Poi sui temi da discutere dirà lui – chiosa Mihajlovic -. È più di un anno che non torna a Bologna, non è facile per nessuno questa situazione”.



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