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Juventus-Genoa, formazioni e dove vederla. C’è Chiellini, in attacco Morata-Ronaldo. Pirlo chiede ferocia- Corriere.it

Juventus Genoa formazioni e dove vederla Ce Chiellini in attacco Morata Ronaldo


Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Danilo; Kulusevski, Bentancur, Arthur, Chiesa; Morata, Ronaldo. All.: Pirlo
Genoa (3-5-2): Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Biraschi, Zajc, Badelj, Rovella, Zappacosta; Destro, Scamacca. All.: Ballardini
Arbitro: Di Bello
Tv: ore 15, Sky

La Juventus di Pirlo non socialdemocratica come quella di Heriberto Herrera degli anni 60, secondo la definizione dell’Avvocato. Ma dopo nove anni di tirannia pi o meno illuminata si trasformata in una squadra dall’animo sinceramente democratico, dato che ha lasciato 16 punti alle squadre della parte sinistra della classifica e 12 a quelle di destra. Se la prima quota non irrisoria, la seconda a marcare la distanza dalla vetta dell’Inter.

Se ha una spiegazione per questo spreco che ha allontanato Madama dal decimo scudetto di fila, l’allenatore bianconero evita di darla prima di affrontare il Genoa di Ballardini, che gi lo ha fatto soffrire fino ai supplementari agli ottavi di Coppa Italia a gennaio: Pochi punti con le medio-piccole? Non me lo spiego. Negli scontri diretti abbiamo fatto sempre bene, ma purtroppo quando vinci gli scudetti raccogli punti con queste squadre. Abbiamo ancora tanti punti in palio e finiamo alla grande: l’obiettivo ce l’abbiamo in testa.

La convincente vittoria sul Napoli, diretto concorrente per un posto in Champions, ha ridato una certa tranquillit all’allenatore, ma lui stesso vuole evitare qualsiasi rilassamento, anche per evitare di perseverare in certi errori: La scossa? Quella dovevamo darcela mesi fa — riconosce il tecnico —. La vittoria col Napoli non serve se non diamo continuit. Serve la voglia feroce di fare tre punti, cos da dare continuit e autostima.

Il confronto con Sarri

Ferocia una parola inedita nel vocabolario di Pirlo, almeno davanti ai microfoni

. Invece Sarri la usava spesso per tenere sul pezzo la sua Juve, perch certi difetti caratteriali erano gi ben delineati . E non a caso il tecnico toscano considera un’impresa aver vinto lo scudetto, per giunta con una pandemia di mezzo. Adesso, con il primo posto ormai irraggiungibile e con alcuni giocatori che possono partire — Rabiot, Ramsey, Morata, forse lo stesso Dybala che oggi aumenter il suo minutaggio — i cali di attenzione rimangono un rischio.

Rispetto alla gestione del suo predecessore, Pirlo per ha un combattente in pi come Chiellini e soprattutto ha Chiesa, diventato non solo il motore, ma anche l’anima offensiva della squadra assieme allo spietato Ronaldo. I meriti dell’allenatore nella crescita dell’azzurro ci sono senz’altro, come si visto nel cross a testa alta per il gol di CR7 contro il Napoli: Gli do consigli tattici e tecnici su ci che voglio in campo. Sulla posizione da mantenere, le dinamiche della partita, il ruolo. Lui bravo nell’uno contro uno, per deve migliorare nella gestione della palla, senza tenere la testa bassa. Ma bravo, ascolta, ha voglia di imparare. Ha fame di calcio. uno da Juve, insomma. Su altri invece servono conferme. Il finale di stagione serve anche a questo.

10 aprile 2021 (modifica il 10 aprile 2021 | 23:17)

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