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Kulusevski in gol dopo 4 mesi e l’errore col Toro: ‘Per ritrovare fiducia’

Kulusevski in gol dopo 4 mesi e lerrore col Toro


Dopo l’errore col Toro era rimasto in panchina col Napoli, con il Genoa ha ritrovato la rete in A dopo quattro mesi tra lavori forzati in attacco e una girandola di ruoli. Pirlo: “La partita che gli ho chiesto. Ne aveva bisogno”

Un gol da cui ripartire. Nel calcio basta quello a cambiare colore a una prestazione che è stata brillante per un po’, nel secondo tempo, e meno brillante per un altro po’, nella ripresa. Ma per Dejan Kulusevski, 20 anni anche se spesso non ci si pensa, comunque una ripartenza. Tornava in campo per la prima volta dopo il derby col Toro in cui da un suo retropassaggio (molto simile a quello fatale un mese prima con la Lazio) nacque il pari granata, sostituito prima che arrivasse la rete di Ronaldo del 2-2 finale. Col Napoli non è neanche entrato, dopo sette partite di fila da titolare.

Preferenze

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Quarto minuto di partita, scarico dalla destra di Cuadrado con un passaggio arretrato a trovare Dejan, che si è sistemato il pallone sul prediletto sinistro e con un tiro a giro ha orientato la partita col Genoa, avversaria per cui ha un debole: tra le tre reti e due assist contro i rossoblù, anche una rete e un assist nel precedente stagionale in Coppa Italia. Per par condicio, è stato un gol praticamente in fotocopia con quello segnato alla Samp alla prima giornata che aveva aperto nel modo migliore la sua esperienza alla Juventus. Aveva iniziato così bene che dopo 11 presenze in A aveva segnato tre gol, ma da allora, il 19 dicembre sul ben noto prato del Tardini, sono passati quasi quattro mesi prima di tornare contro il Genoa a celebrare una gioia personale.

Sballottato

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Diventato irrinunciabile per la sua capacità di adattarsi a vari ruoli, è rimasto prigioniero della necessità di giocare quasi solo attaccante per le assenze, finendo per perdere l’estro che gli era valso la chiamata della Juve. Punta, giocatore di fascia con vista su un ruolo futuro da mezzala, da qualche partita Kulusevski ha trovato una certa stabilità da esterno di destra che si accentra per lasciare spazio a Cuadrado e svaria tra le linee, anche se il meglio lo dà quando ha davanti metri di campo in cui esplodere la propria corsa. “Aveva bisogno di questo gol per togliersi di dosso la pressione derivata dall’errore nel derby – ha detto Pirlo -. Ha fatto la partita che gli avevamo chiesto, sempre largo a tenere basso il loro quinto e dare libertà di spinta a Cuadrado. Venendo poi dentro a dialogare con gli attaccanti”.

Fiducia

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“Ora è importante trovare fiducia, ciò che è mancato un po’ in questo periodo e che mi permette di lavorare in pace ogni giorno per giocare sempre meglio e aiutare la squadra a vincere”, ha detto Kulusevski ai microfoni di Sky a fine partita. “Dobbiamo migliorare nei secondi tempi: da quando sono alla Juve vedo che facciamo bene i primi tempi, mentre nella ripresa facciamo rientrare gli avversari in partita. Oggi abbiamo rischiato, ma l’importante poi è fare il 3-1, che rende le cose più facili”. Con presa di responsabilità: “Tutti dobbiamo fare il nostro, mica deve sempre risolvere tutto Ronaldo: anche oggi lui ha dato tantissimo anche non segnando, lui è un campione e noi dobbiamo aiutarlo a vincere”. Sbagliando si impara, Kulusevski si è rimesso in moto. Perpetuo.



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