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Sampdoria-Napoli 0-2: gol di Fabian Ruiz e Osimhen

Sampdoria Napoli 0 2 gol di Fabian Ruiz e Osimhen


La squadra di Gattuso si impone con un gol per tempo: segnano Fabian Ruiz e Osimhen. Annullata dal Var la rete del pareggio di Thorsby

Riprende la (rin)corsa di Gattuso, che alla fine si concede un lungo abbraccio in mezzo al campo con Ranieri. Due allenatori pronti all’addio. Il presente, però, racconta che aspettando l’Atalanta, attesa stasera dalla sfida del Franchi contro la Fiorentina, il Napoli centra una vittoria pesante (0-2 il finale) in casa della Samp e compie il sorpasso provvisorio sui nerazzurri al quarto posto sulla squadra del Gasp, nella lunga volata per la prossima Champions. Decidono la rete di Fabiàn Ruiz nel primo tempo, che premia quello che lunghi tratti è stato il predominio territoriale e di gioco azzurro, e il raddoppio di Osimhen a tre minuti dalla fine. La Samp, in verità, sul provvisorio 0-1, nella ripresa era riuscita ad andare a segno con Thorsby, prima che Valeri – dopo un consulto con la Var – annullasse ravvisando un fallo in atacco del norvegese su Koulibaly: resta il fatto che i blucerchiati avevano comunque non poche attenuanti, con una mediana d’emergenza, vista la contemporanea assenza di Silva ed Ekdal. Ranieri ha risolto il problema spostando Jankto interno al fianco di Thorsby, con Candreva e Damsgaard esterni di fascia. Il Napoli ha confermato invece il suo 4-2-3-1 con il nigeriano terminale offensivo.

MONOLOGO

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Il primo tempo mostra una Sampdoria in avvio ordinata, ma poco efficace dalle parti di Ospina, mentre la squadra di Gattuso sfrutta la sua grande velocità nelle ripartenze, che spesso creano pericoli ai blucerchiati, soprattutto sulla corsia di destra, dove l’asse Di Lorenzo-Politano è quello più sfruttato ed incisivo. Lo dicono il numero di occasioni degli ospiti, vicini al gol già al 5’, quando proprio su un cross di Politano, Zielinski calcia altissimo da ottima posizione. Ed è un canovaccio che resta inalterato sin quasi all’intervallo. Al 10’ il recupero di Bereszynski è provvidenziale su Insigne smarcato da Di Lorenzo, nell’ennesima accelerazione devastante del Napoli, vicinissimo al vantaggio ancora al 22’ (carambola in area salvata da Yoshida) e poi con Insigne al 25’, che trova Audero pronto alla deviazione. La Samp qui non riesce mai ad alzarsi e nell’unica occasione buona sul piede di Gabbiadini, Manolas lo stoppa prendendo l’ammonizione. Ma la squadra di Ranieri è inconcludente in attacco, sovrastata dalla fisicità e dagli schemi del Napoli. Così, al 35’, una combinazione Fabiàn Ruiz-Osimhen-Zielinski e chiusa proprio con un sinistro preciso dallo spagnolo regala il meritato vantaggio agli azzurri. E’ la precisione delle linee e la profondità del gioco che sorprende la Samp, offrendo sempre agli ospiti sempre la possibilità di creare una superiorità numerica sulla trequarti – scavalcando la mediana di Ranieri -, vicinissimi al raddoppio con un assist di Di Lorenzo per Politano, fuori di un soffio. La Samp non punge sino all’intervallo.

REAZIONE

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Anche se, nella ripresa, Samp decisamente più aggressiva nella ripresa, con un Gabbiadini effervescente ed un gioco più rapido. Le migliori occasioni, però, sono sempre per gli ospiti: Audero (6’) disinnesca Zielinski, due minuti calcia alto Fabian Ruiz, al quale si oppone ancora una volta il numero uno sampdoriano, negando il raddoppio pure a Insigne. Il Napoli rimane concreto e pericoloso: l’affannoso recupero di Colley (12’) per un soffio non diventa un’autorete. Ranieri prova allora a sfruttare la freschezza atletica di Keita (fuori il capitano Quagliarella), Gattuso sostituisce Politano con Lozano e Zielinski con Mertens. È una fase complicata della gara per il Napoli. Ospina resta a terra, Meret è pronto a subentrare, ma il numero uno azzurro chiede di restare in campo e sull’angolo successivo viene beffato da Thorsby (30’). Il Napoli, però, si salva: dopo un consulto con la Var, Valeri annulla per un intervento del norvegese su Koulibaly. È, questo il miglior momento della Samp che aumenta la pressione e schiaccia gli ospiti. Keita è vivace, ma non basta. Il Napoli non molla e su una verticalizzazione di Mertens, Osimhen segna il suo quinto gol in campionato.



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