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tre record nella Manica da provare a battere in un mese- Corriere.it

tre record nella Manica da provare a battere in un


Da Cherbourg, in questa primavera ancora gelida, la Manica sembra una lastra di marmo. È là dentro, nell’arco di un mese, che il trimarano Maserati vorrebbe scolpire tre record che mancano alla collezione: da Cowes a Dinard, 4h49’51” (Phaedo 3, 2015); da Plymouth a La Rochelle, 14h05’20” (Phaedo 3, 2015); la rotta del Fastnet, da Cowes a Plymouth doppiando il leggendario scoglio al largo dell’Irlanda, primato appena ritoccato da PowerPlay in 25h04’18”. Nella stagione della pandemia Giovanni Soldini, il capitano di Maserati appena uscito dal cantiere con una nuova livrea nera, rossa e bianca, aveva bisogno di fare rotta verso nuove sfide: «Il calendario delle regate è stato stravolto dal coronavirus, allora tentiamo dei nuovi primati» racconta dal Nord della Francia spazzata dal vento lo skipper milanese del multiscafo che vola.

La strada è questa: alzarsi sui foil e decollare. Dopo mezza vita investita sui giri del mondo contro i francesi, in Italia Soldini è stato il primo a cogliere l’intuizione («L’ha capito anche la Coppa America, che a Auckland con i monoscafi volanti è stata bellissima, recuperando la sua funzione innovatrice: oggi sul Garda il 90 per cento della vela è in foiling!») e adesso sfida, da solo, inglesi e americani con budget faraonici ed equipaggi con il pedigree. A Cherbourg ad aspettare la finestra meteo giusta per attaccare il primo record della lista, da Cowes a Dinard, sono in cinque: capitan Soldini con il nipote Matteo, ormai titolare nell’equipaggio, Carlos Hernandez, Oliver Herrera, Guido Broggi; dalla Toscana sta arrivando Giulio Bertelli, primogenito di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, armatore di Luna Rossa.

Saranno loro ad attaccare il tempo del dream team del multi made in Usa Phaedo 3. «La prima partenza possibile con meteo favorevole sarà all’una di venerdì mattina — spiega Giovanni —. Vento, correnti, rotta: tutto va studiato nei minimi dettagli. In queste imprese non c’è margine di rischio: o ci sono le condizioni per il primato o non si salpa. Servirà tenere una media di 30 nodi, la partenza è dietro l’Isola di Wight e il Solent non si percorre mai in un bordo solo, l’arrivo è sottovento tra una valanga di scogli. Non sarà facile». E nemmeno il Fastnet si lascerà conquistare docilmente: «PowerPlay ha ritoccato il tempo di oltre due ore, tutto è migliorabile ma i margini sono sempre più risicati».

Già definito anche il programma di giugno e luglio: prima la storica Giraglia (in modalità volante o dislocante dipenderà dal vento) e poi l’Aegean 600 tra le isole della Grecia. Oltre che con i nuovi colori, Maserati è tornata in acqua dopo la manutenzione invernale a La Spezia con una deriva più piccola e performante, ottimizzata per il volo, con una nuova disposizione all’interno della barca per migliorare l’assetto in navigazione e con varie componenti del software dell’elettronica cambiate. «Gli ingegneri del Maserati Innovation Lab, inoltre, ci hanno riempito di sensori che parlano al computer di bordo: ci aiuteranno a capire come si modifica la struttura del nostro Vor 70 sotto i colpi delle onde e come ottenere una timonata più efficiente per raggiungere medie di velocità sempre più alte».

Nata per decollare, Maserati prova a riprendere il volo in una stagione ancora difficile per l’emergenza sanitaria: «Non che non mi fosse venuto in mente di lasciarmi alle spalle il Covid partendo con la famiglia per un giro del mondo permanente» scherza il capitano. Ma i doveri e gli eventi per lo sponsor chiamano. Contro l’orologio, per tenere alto il guidone dell’Italia.

11 aprile 2021 (modifica il 11 aprile 2021 | 22:26)

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