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Inter scudetto, i record raggiunti e quelli nel mirino

Inter scudetto i record raggiunti e quelli nel mirino
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Agganciata la Juve come miglior difesa, i nerazzurri hanno subito 4 reti nelle ultime tredici giornate. Con 11 vittorie di fila, fanno un pensierino al Mancini ’07. Il tecnico pensa allo scudetto: mancano solo 13 punti.

L’11 è il numero uscito ieri sulla ruota di Antonio Conte. Tanti sono infatti i successi di fila dell’Inter, ma anche i punti di vantaggio sul Milan secondo. Che peraltro dovrebbe rimontarne 12, visto che è indietro negli scontri diretti. Tanto che ora per la certezza matematica dello scudetto mancano appena 13 punti, da mettere insieme in otto giornate. Ma ci sono altre cifre che danno l’idea dello strapotere nerazzurro. E che stuzzicano anche in prospettiva, nel caso non dovessero bastare gli stimoli scudetto.

Quelle 17…

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Nel dubbio, l’Inter di Conte ha già riscritto la storia diventando la prima squadra capace di vincere le prime undici partite del girone di ritorno. Il graffio di Darmian infatti le permette di superare il Milan ’89-90, che si fermò a 10 successi di fila dopo il giro di boa. Ma l’1-0 sul Cagliari vale anche la dodicesima vittoria consecutiva in casa. Un striscia paradossale, proprio nella stagione senza tifosi, che l’Inter aveva già messo insieme tre volte: nel ’50, ’71 e ’11. La banda Conte peraltro tiene viva la possibilità di insidiare un record che pareva inavvicinabile, soprattutto in un’annata segnata dalla pandemia in cui la continuità pareva una chimera. Mancano infatti sei vittorie (teoricamente Napoli, Spezia, Verona, Crotone, Samp e Roma) per raggiungere le 17 messe insieme dall’Inter di Mancini nel 2006-07. Stagione in cui la concorrenza però era azzoppata dagli effetti di Calciopoli. A livello di allenatori Conte invece può raggiungere… se stesso (12 vittorie con la Juve ’13-14, come Allegri nel ’17-18) e davanti, oltre al suddetto Mancini, gli resterebbe soltanto lo stesso Allegri (15 in fila, con la Juve ’15-16).

Difesa blindata

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L’Inter intanto è seconda come gol segnati (69, contro i 70 dell’Atalanta) e ha raggiunto la Juve come miglior difesa dopo il colpo di testa del genoano Scamacca che ha portato le due rivali storiche a 27 gol subiti. Un primato che non rende felice soltanto Handanovic (raggiunto Bordon a quota 382 presenze, davanti resta soltanto Zenga con 473), ma tutto il gruppo che si sfianca in fase di non possesso. Un primato frutto di nove partite delle ultime 13 chiuse a porta inviolata, con appena 4 gol subiti. Ecco, di tante cifre questa è probabilmente la più mostruosa: una squadra che nelle prime 17 giornate aveva incassato più di una rete a gara (18), poi ha abbassato la claire ed è scesa alla media di 0,3. Auguri alla concorrenza.



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