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Quirinale, Gianni Letta in campo. Un berlusconiano capo dello Stato?

Quirinale Gianni Letta in campo Un berlusconiano capo dello Stato


Quirinale 2022, sottotraccia è iniziata la partita per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Considerando il no chiaro e secco di Sergio Mattarella al bis, modello Giorgio Napolitano, e la probabile durata fino al 2023, scadenza naturale della legislatura, del governo presieduto da Mario Draghi, i partiti sono alla ricerca di un candidato che possa mettere insieme il consenso più ampio possibile. Fonti del Centrodestra, che considerando i delegati regionali è quantomeno alla pari con il Centrosinistra se non in leggero vantaggio in termini numerici, spiegano in maniera categorica che “il Pd questa volta non potrà eleggere un suo presidente”.

Di fatto, no alle ipotesi circolate finora come quelle di Dario Franceschini o Romano Prodi. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, Forza Italia e Silvio Berlusconi – d’accordo con la Lega, Fratelli d’Italia e le forze minori del Centrodestra – proporrà agli altri partiti il nome di Gianni Letta per il Colle. L’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio conosce perfettamente la macchina delle istituzioni e, soprattutto, ha ottime relazioni con il Vaticano e con le principali cancellerie europee, oltre che con gli Stati Uniti d’America. Uomo moderato, lo zio di Enrico Letta, classe 1935, rappresenta quel centro cattolico lontano anni luce dai sovranisti Salvini e Meloni e che potrebbe, forse, trovare i voti in Parlamento.

Dai renziani di Italia Viva, nonostante sia “molto presto per parlarne”, arriva un sostanziale via libera, “sarebbe un nome autorevole, perché no?”. Dal Partito Democratico non arrivo un no a priori, anzi, semmai il problema sono i 5 Stelle, che difficilmente potrebbero accettare l’uomo più vicino all’ex Cavaliere. Ma fonti Dem spiegano che nella trattativa per il Quirinale potrebbe anche entrare la legge elettorale. Salvini ha già detto, dopo l’incontro con il segretario del Pd, che non è interessato a modificarla, ma se Forza Italia accettasse di aprire un dialogo per introdurre “importanti correttivi” al Rosatellum, così come chiesto sia da Letta (Enrico) sia da Giuseppe Conte e dal M5S, a quel punto “si potrebbe aprire un dialogo importante”.

E, visto che i grillini hanno accettato di governare insieme a Berlusconi, “tutto è possibile. Anche il via libera a Gianni Letta“. D’altronde i ministri Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli, recentemente, hanno incontrato proprio l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio. E, quindi, un piccolo canale è già aperto. Alla fine, spiegano fonti azzurre, se il Centrodestra è compatto, bastano i voti di Italia Viva, del Pd e di qualche 5 Stelle (i ribelli ci sono sempre nei pentastellati) e lo zio del leader Dem potrebbe addirittura essere eletto al primo turno con la maggioranza qualificata. Fantapolitica? Wait and see





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