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Vincenzo De Luca, quelle uscite autarchiche di un governatore sempre più isolato- Corriere.it

Vincenzo De Luca quelle uscite autarchiche di un governatore sempre
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Da uomo d’ordine ad attaccabrighe istituzionale. L’evoluzione del personaggio De Luca sta prendendo una brutta piega. E non solo per lui, ma anche per il Pd. Che stiano al governo o nei paraggi, i suoi interlocutori sono sempre tutti idioti, stupidi, capaci solo di dire e fare sciocchezze. L’unico a salvarsi in questo Stato alla deriva è solo lui, ovviamente. E infatti Vincenzo De Luca continua ad attribuirsi miracoli antipandemici, nonostante il nemico della prima ora, il sindaco de Magistris, gli ricordi perfido che «la Campania è la regione più a lungo in zona rossa, quella con le scuole più a lungo chiuse e con il più alto numero di contagi». Letta chiama Salvini al senso di responsabilità nazionale, lo invita alla lealtà nei confronti del governo, ma fino a quando potrà continuare a tapparsi le orecchie per non sentire il crescendo da autarchismo borbonico e rivendicazionismo scarfogliano che viene da un governatore del suo partito? Ora De Luca minaccia di non aderire al piano vaccinale del generale Figliuolo.

Vuol dire che non intende rinunciare al progetto isole Covid-free nonostante il piano preveda altre priorità e nonostante un invito a non procedere sia venuto anche dall’emiliano Bonaccini, sprovvisto di meraviglie turistiche come Capri e Ischia ma preoccupato per la concorrenza sleale a Rimini e Riccione. Ma magari fosse solo questo. De Luca fa sapere anche che non parteciperà più alla Conferenza Stato-Regioni se non otterrà quello che chiede. Vuole più vaccini, più personale sanitario e più fondi per la Campania. E li vuole subito, per questo lancia l’ultimatum direttamente a Draghi e Mattarella.

Al primo, chiedendo con quale coscienza si negano alla Campania oltre 210.000 vaccini sulla base del rapporto dosi-abitanti. Al secondo lamentando la violazione della Costituzione alla voce eguaglianza. Con il paradosso che il commento più duro è venuto proprio dalla Lega: «Parole irresponsabili». La novità che ha fatto scattare l’insofferenza di De Luca è probabilmente la nomina di Emiliano a vice di Fedriga, neo presidente dei governatori regionali. Emiliano è pugliese, come pugliese è Boccia, responsabile delle autonomie del Pd. Da qui il sospetto di un accerchiamento al fine di isolarlo. Ma De Luca si sta isolando anche da solo. Su Facebook, Antonia De Mita, figlia di Ciriaco, suo grande alleato, parla di lui in questi termini: «Mandiamolo a casa, altri quattro anni così di pandemia sono ingestibili».

12 aprile 2021 (modifica il 12 aprile 2021 | 22:02)

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