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Caso Gasperini, ecco perché non bisogna fermare l’uomo delle provette- Corriere.it


Porte aperte all’antidoping. Sempre e comunque. Bisogna stendere i tappeti, compresi quelli nerazzurri. Cosa combina invece Gian Piero Gasperini, il tecnico che ormai da anni d spettacolo in Italia e in Europa, facendoci innamorare della sua Atalanta? Il 7 febbraio mette in piedi uno show fastidioso soprattutto per il tecnico di laboratorio, inviato dalla riservatissima Nado, agenzia antidoping, a Bergamo per esami a sorpresa.

Gasperini si innervosisce per le lungaggini del prelievo di un suo giocatore, agile in campo ma lento con la pip: deve allenarsi reclamaGasperini. E l, come spesso capita, prende fuoco nell’acqua, offendendo il malcapitato che sta facendo solo il suo dovere, vale a dire l’esame clinico. Se sono comprensibili certi eccessi caratteriali per un rigore negato o un torto subto dalla Var, chi non si arrabbia per un errore arbitrale, bisogna darsi una calmata e diventare collaboranti se si presenta l’ispettore dell’antidoping: scommettiamo che Gasperini l’ha capito?

13 aprile 2021 (modifica il 13 aprile 2021 | 23:20)

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