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Fiorentina: la forza di Danila, operata al cuore e di nuovo in campo

Fiorentina la forza di Danila operata al cuore e di




«Tante volte ho pensato di non potercela fare, oggi sono fiera e orgogliosa di poter dire di essere idonea». «Idonea», è questa la parola che d’un tratto cambia la vita di Danila Zazzera, calciatrice 23enne della Fiorentina Femminile e prima sportiva a tornare a giocare dopo aver subito un’operazione a cuore aperto.

Sui social la scrive in maiuscolo, nel messaggio in cui annuncia la fine dell’incubo. Ha voglia di gridare a tutti che ce l’ha fatta: «Sono immensamente onorata di essere il quarto atleta italiano e la prima donna a ottenere l’idoneità» dopo un intervento del genere. Lo aveva detto, una volta fermata la scorsa estate durante le visite mediche per un problema al cuore: «Nella caduta ci sono già i germogli della risalita, fragili ma verdi. Vanno coltivati con premura. Tornerò presto». E così è stato. Ieri la società ha confermato che Danila Zazzera ha completato l’iter sanitario e ripreso gli allenamenti con la squadra a San Marcellino. «Adesso — commenta lei — voglio ritrovare la miglior forma possibile per poter riuscire a giocare una gara ufficiale».

«Sono felice di essere tornata, soprattutto a Firenze, che mi aveva accolto quando avevo 18 anni. Qui ho riscontrato il problema al cuore e qui sono tornata per iniziare un nuovo capitolo». Una città sensibile alle sue difficoltà, che a causa di una patologia cardiaca non diagnosticata ha perso, il 4 marzo del 2018, Davide Astori in un hotel di Udine. «30 luglio 2020, operazione a cuore aperto. Così inizia quest’avventura — racconta Zazzera — tornare a giocare sarebbe stato difficile, a tratti impossibile, tanti dicevano che dopo queste operazioni in pochi ce la fanno».

Il 9 ottobre una foto dall’ospedale con il pollice su riesce a sfilare un mezzo sorriso a chi le vuole bene. La strada da fare è ancora lunga, lei l’affronta di petto. «Non riesci a realizzare, cerchi di tergiversare, ma sai che prima o poi dovrai fare i conti con quello che ti aspetta» e allora «ripensi a tutte quelle volte che non hai mollato, stringi i denti e tiri fuori una forza che neanche sai d’avere».

Fino all’idoneità, arrivata nei giorni scorsi e salutata con una promessa: «Ci vediamo in campo», firmato «Dani». Poi i ringraziamenti «a tutte le persone che mi hanno accompagnata in questi dieci lunghissimi mesi, grazie alla mia famiglia per non avermi mai lasciata sola». Alla Fiorentina, ai medici e gli infermieri del policlinico del San Donato di Milano e quelli del Gemelli di Roma, al reparto di medicina dello sport «per avermi salvato la vita» e «a Fitfam e al mio preparatore Luca Cerri per avermi rimesso in piedi e averci creduto prima di me».

Nei prossimi giorni la sua esperienza diventerà un video, una sorta di documentario, girato dal club viola che l’ha accolta nel 2016 e l’ha riportata in serie A. Ci aveva già giocato con la maglia dell’Inter, con cui l’attaccante classe 1998 si è formata negli anni delle giovanili e ha esordito in prima squadra. Durante la parentesi alla Fiorentina è stata mandata in prestito all’altra squadra cittadina, la Florentia, e poi al Sassuolo, rientrando la scorsa estate. Nell’ultima settimana è tornata a Firenze da Milano e dopo due tamponi molecolari e un sierologico (tutti negativi) e le visite di routine ha iniziato il lavoro differenziato. Le compagne l’aspettano in gruppo.

14 aprile 2021 | 07:29

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