in

Mbappè, Neymar, Di Maria fanno innamorare l’Europa. Perché noi siamo rimasti indietro- Corriere.it

Mbappe Neymar Di Maria fanno innamorare lEuropa Perche noi siamo
Spread the love


La Grande Bellezza della doppia sfida Psg-Bayern ha lasciato il segno. Più che la celebre sindrome di Stendhal che si può generare davanti a un’opera d’arte, è la sindrome di Mbappé o di Neymar: si scatena di fronte a dribbling ripetuti, accelerazioni, magie con il pallone attaccato al piede, pali, traverse, e ovviamente gol, nel caso della sfida dell’andata, decisa da una doppietta del francese. Lo spirito di questa settimana sulla luna forse lo ha catturato meglio di altri l’ex giocatore argentino Diego Latorre: «Dai una palla a Neymar e di sicuro ti strappa un sorriso. E ciò non ha prezzo, di questi tempi».

Kylian Mbappé stende il Bayern Monaco: le 6 cose che non sapete del fuoriclasse del Psg


L’attaccante più forte


All’epoca, quando cioè O Ney è passato da Barcellona a Parigi, il prezzo c’era eccome: 222 milioni che hanno sconvolto il mercato, presto avvicinati dai 180 per Mbappé dal Monaco. Senza scordare che un fenomeno come Di Maria in carriera tra Benfica, Real, United e appunto Psg, di milioni ne ha mossi a sua volta 180. I capolavori sono fuori mercato per quasi tutti («E adesso Ney e Kylian non hanno scuse per andarsene…» ha chiosato il presidente del Psg, Al Khelaifi), anche quelli che sembrano illuminati dalle luci altrui: Lucas Hernandez, il magnifico difensore del Bayern che martedì ha risposto colpo su colpo, ha vinto da titolare il Mondiale con la Francia a 22 anni, ed è stato pagato 80 milioni all’Atletico.

La classifica del valore dei club calcistici, pubblicata lunedì da Forbes, è quella delle gallerie d’arte più esclusive: il Barcellona di Messi vale 4,76 miliardi di dollari, il Real di Benzema, Kroos, Modric poco meno (4,75). Il Bayern di Lewandowski, grande assente nei quarti di nobiltà, chiude il podio a 4,2. Il Paris arriva dopo il blocco delle inglesi (United, Liverpool, City, Chelsea, Arsenal) mentre la Juventus è 11esima (1,95 miliardi), l’Inter 14esima (743), il Milan 16esimo (559) seguito a ruota dalla Roma (556). La classifica dei fatturati è quasi identica: ma la Juve è decima, mentre il Napoli 18esimo è nella top 20, a differenza di rossoneri e giallorossi. Nel 2006, prima del Mondiale vinto dall’Italia, dietro a Real e United c’erano Milan terzo, Juve quarta, Inter nona e Roma 11esima.

Morale? «Il calcio va avanti, vincono quasi sempre quelli che hanno i giocatori migliori, e quelli adesso non siamo noi — sintetizza Eraldo Pecci, commentatore della Rai ed ex centrocampista di Bologna, Napoli e Torino —. Neymar quando salta l’uomo è uno spettacolo raro, il suo Psg ha grande fantasia e organizzazione difensiva: per arrivare alla seconda semifinale di fila, però ci sono voluti anni. Perché la competizione è a un livello altissimo. Quel che è certo è che questo è il calcio dei migliori, dove non c’è paura a far giocare i giovani se sono forti. Non è una questione di costruzione dall’alto o dal basso, ma di qualità tecnica a velocità sempre più elevate. Poi se c’è l’organizzazione che ti fa andare oltre le tue possibilità, meglio ancora: io quando vedo giocare l’Atalanta non rimpiango quasi nulla».

La squadra di Gasperini, eliminata dal Real, è stata l’ultima ad arrivare ai quarti, nella finale a 8 di Lisbona, eliminata all’ultimo proprio dal Psg. «La ricostruzione della Juve, che ha comunque raggiunto di recente due finali, ci ha fatto perdere un po’ di terreno — osserva Pecci — . Ma la Nazionale di Mancini mi dà speranza: se qualcosa andrà storto all’Europeo non bisogna comunque buttare via il lavoro fatto fin qui con i giovani, puntando sulla qualità. Siamo troppo abituati a giudicare tutto dal risultato. Invece si dovrebbe guardare maggiormente a ciò che di bello viene costruito».

14 aprile 2021 (modifica il 14 aprile 2021 | 23:39)

© RIPRODUZIONE RISERVATA





Source link


Spread the love

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

GIPHY App Key not set. Please check settings

What do you think?

Champions League Liverpool Real 0 0 Zidane torna in semifinale

Champions League, Liverpool-Real 0-0: Zidane torna in semifinale

Neymari e Mbappe quelle stelle di fisico e qualita che

Neymari e Mbappè, quelle stelle, di fisico e qualità, che noi restiamo a guardare- Corriere.it