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Milan-Genoa 2-1, decide un rocambolesco autogol di Scamacca- Corriere.it

Milan Genoa 2 1 decide un rocambolesco autogol di Scamacca Corriereit


In attesa dei big match della giornata, lo scontro fra l’Atalanta e la Juventus e la sfida fra Napoli e Inter, il Milan orfano di Ibra, squalificato e in permesso in Svezia, conquista tre punti preziosissimi non senza batticuore e mette al sicuro il secondo posto in classifica.

La gara

Pioli, preoccupato di invertire un trend negativo a San Siro (dal 7 febbraio contro il Crotone, il Milan non vince in casa), senza il gigante svedese, si appoggia a Leao, oggi in versione abulico-irritante. Per contro Ballardini, a caccia di punti per la salvezza, si affida nel 3-5-2 alla coppia Destro-Scamacca. Ovvero quello stesso baby attaccante, nel mirino del Diavolo alla ricerca di una punta da far crescere il prossimo anno sotto l’ala dello svedese. «Il Milan ha già attaccanti molto forti, ci sono tanti ragazzi giovani che ambiscono a crescere di fianco a Ibra e noi facciamo crescere i nostri e siamo felici così. Scamacca è un ottimo giocatore, sta facendo vedere bellissime cose ma credo che il suo percorso sia ancora tutto da scrivere» ha dichiarato evasivo Massara, consapevole che il Sassuolo, proprietario del cartellino, ha già fissato in 30 milioni il prezzo della punta. Il primo tempo si apre con il vantaggio dei rossoneri, grazie a una prodezza di Rebic al 14’: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Theo Hernandez, il croato con un sinistro fulmineo sorprende Perin. La strada pare in discesa per il Milan che cinque minuti dopo avrebbe con Leao l’occasione per raddoppiare ma scivolando il portoghese non imprime forza al tiro che viene parato dal numero 1 dei genoani. I liguri così cambiano ritmo, trovano coraggio e prima Destro, da posizione angolata e poi Badelj con un tiro a giro finito di poco sopra l’incrocio dei pali, provocano emicranie alla difesa di Pioli. Con Calhanoglu in giornata no, e Leao evanescente come spesso gli capita è Rebic l’apriscatole della retroguardia di Ballardini. Il pari però è nell’aria: Destro, sfruttando l’angolo di Zajc, al 36’, sorprende Donnarumma portando a 11 i gol realizzati in campionato.


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Non sfiderà Ibra, il suo modello


La ripresa comincia con un errore da matita rossa compiuto da Rebic che, con Perin a terra e a porta spalancata, si divora un’occasione macroscopica tirando in curva. Sul ribaltamento di fronte Destro, ancora lui, impegna Donnarumma. I tatticismi sembrano venir meno, il Milan spinge alla ricerca del raddoppio e invariabilmente lascia scoperta la difesa. Scamacca ci prova con un tiro da fuori, finché il colpo di testa Kjaer al 61’ da due passi finisce fuori d’un soffio. Con poco meno di mezz’ora di gioco da disputare, Pioli toglie dal campo l’abulico Leao e manda in campo Mandzukic, motivato dall’ottenimento della conferma. E’ proprio il croato a sfiorare la palla che poi di schiena viene ribattuta nella propria porta da Scamacca. Ballardini corre ai ripari, cambia tutto l’attacco mandando in campo Pandev e Shomurodov e Pjaca come suggeritore. I liguri vanno a cinque minuti dal termine vicinissimi al raddoppio con un doppio salvataggio sulla linea effettuato dopo un’uscita improvvida di Donnarumma. Prima con Kjaer e poi con Tomori su conclusioni di Behrami in primis e di Masiello poi. Il Milan vince con sofferenza, blindando il secondo posto. Il Genoa, che avrebbe meritato il pari, prolunga l’attesa dei punti salvezza. Ma giocando così non dovrebbe faticare troppo.

18 aprile 2021 (modifica il 18 aprile 2021 | 14:36)

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