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Serie A, la moviola della giornata 31


Ecco l’analisi dei principali episodi arbitrali.

MILAN-GENOA

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Partita tranquilla e senza episodi discussi che Calvarese gestisce con sicurezza. Un solo cartellino giallo al 26’ mostrato dal direttore di gara a Goldaniga che prova l’anticipo su Calhanoglu ma entra in ritardo e colpisce la caviglia dell’avversario. Il gol dell’1-0 di Rebic al 13’ arriva dopo che una punizione dal limite di Theo Hernandez colpisce in pieno volto Strootman che si trova in barriera e si accascia a terra. Calvarese avrebbe potuto fermare il gioco come previsto in caso di colpo al volto subito da un giocatore, ma tra la punizione di Hernandez e il tiro di Rebic passano soltanto circa tre secondi.

BOLOGNA-SPEZIA

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Corrette tutte le decisioni prese dall’arbitro Piccinini. Al 10’ del primo tempo Bastoni sbaglia il movimento del corpo e impatta nettamente in area spezzina con il braccio destro sul pallone in un maldestro tentativo di recupero. Il difensore neppure accenna a protestare. Rigore netto per il Bologna. Lo stesso Bastoni viene ammonito al 36’ (fallo su Orsolini). Giusto anche il giallo a Soumaoro (40’, fallo su Maggiore). Nel finale della gara (43’ della ripresa), Piccinini ferma una ripartenza del Bologna fischiando a Palacio un presunto tocco di mano, anche se in realtà il pallone viene portato avanti con il petto dal rossoblù. Al 44’ contatto Dominguez-Piccoli in area del Bologna: giusto far proseguire l’azione, l’argentino interviene sul pallone, poi l’attaccante spezzino tocca il piede dell’avversario.

LAZIO-BENEVENTO

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Succede di tutto all’Olimpico con l’arbitro Ghersini richiamato più volte al Var per la review di alcune decisioni prese in tempo reale. Al 10’ l’assistente Bercigli segnala un fuorigioco di Immobile nell’azione che porta all’autogol di Depaoli, ma su lancio di Correa la posizione dell’attaccante della Lazio è regolare: gol concesso. Al 36’ rigore per la Lazio: Correa cerca di scavalcare Montipò in uscita bassa con un pallonetto, il portiere colpisce il pallone ma non in modo risolutivo e nello slancio travolge l’argentino. Rigore corretto confermato dal Var. È proprio Banti al Var a richiamare al 55’ Ghersini per andare a rivedere il contatto falloso tra Gaich e Milinkovic nell’area del Benevento: l’intervento dell’attaccante argentino è scomposto e falloso, Ghersini al video concede giustamente il rigore. Ed è sempre il Var al 66’ a indurre all’annullamento del gol di Lapadula: sul cross dalla sinistra c’è un fallo di Caldirola su Immobile che vanifica la rete del giallorosso.

ATALANTA-JUVENTUS

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Pomeriggio senza patemi per Orsato. Tra i pochi episodi, quello al 5’ quando Cuadrado tampona di spalla Muriel già in caduta: troppo poco per un rigore. Al 42’ Gollini rischia con le mani appena fuori dalla linea dell’area. L’arbitro veneto dirige con intelligenza, lasciando giocare di più all’inizio per essere più fiscale nella seconda parte del match quando, tra i gialli, ne scatta uno anche a Bonucci per proteste dalla panchina.

TORINO-ROMA

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Al 3’ Borja Mayoral trova la rete, per la convalida serve il Var che smentisce l’offside indicato dal secondo assistente. Al 6’ Reynolds sbilancia Belotti che va giù appena fuori area ma per Massa non c’è nulla, così come ha solo certezze sulla spinta dubbia di Fazio ancora al Gallo, in area, al 31’. All’85’ Diawara espulso per un secondo giallo severo rispetto al fallo, che c’è, su Zaza.

NAPOLI-INTER

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Si comincia all’11’ con un contattino Barella-Insigne in area nerazzurra, giusto far giocare e il silent check conferma. Dubbio il fallo fischiato ad Hakimi che di testa anticipa Mario Rui che crolla a terra. Subito prima dell’intervallo Meret salva la porta bloccando la palla con un intervento pulito sul pericolo Barella. All’81’ l’episodio principale: nell’area difesa da Handanovic Zielinski va a terra dopo un contatto con De Vrij. Sul momento Doveri indica il dischetto, subito dopo vede l’indicazione del fuorigioco del secondo assistente e chiama l’offside annullando il rigore. Il Var Mazzoleni verifica che la posizione è regolare e lo manda al monitor. Doveri – che al momento in cui aveva valutato il contatto era stato urtato involontariamente da Fabian Ruiz – vede chiaro sullo schermo. Non è rigore: De Vrij prende in pieno la palla ed è poi colpito da Zielinski.



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