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ecco quanto incasseranno (e quanto potranno spendere) i club- Corriere.it

ecco quanto incasseranno e quanto potranno spendere i club Corriereit
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Avidit. Scelta dettata da puro interesse economico. Mossa disperata di un gruppo di societ indebitate. La creazione della Superlega da parte di 12 tra i pi importanti club calcistici al mondo ha visto il levarsi di accuse partite da fonti diverse, ma tutte unite da un unico comune denominatore. Il nuovo torneo non sarebbe altro che il modo in cui il calcio dei ricchi vuole diventare ancora pi ricco. Ma qual il piano finanziario che il neonato ente calcistico vorrebbe implementare? Alcune indiscrezioni (raccolte tra gli altri soprattutto dal Financial Times), ci delineano un quadro piuttosto diverso da quanto si poteva immaginare ed anzi mostrano alcuni aspetti decisamente innovativi per il mondo del calcio.

Soldi in arrivo

Come in ogni piano che si rispetti, si parte dall’entit delle cifre in ballo ovvero da un prospetto dei ricavi. Si comincia dal finanziamento d’entrata, ovvero dai 3,525 miliardi di euro di prestito che verranno concessi da JP Morgan ad un tasso favorevole e da restituire in 23 anni (tanto dura l’impegno iniziale sottoscritto dai soci fondatori della Superlega) che per potranno essere utilizzati solo per ripianare debiti a breve scadenza o per dotarsi di infrastrutture (nuovi stadi, campi di allenamento) per chi ne fosse sprovvisto (in quanto non possono essere utilizzabili per il calciomercato da contratto). Soldi che, si scopre ora, non verranno divisi in parti uguali, dato che a 6 club andranno 350 milioni, ad altri 4 club 225 milioni, a 2 club 112 milioni e a 3 club solo (si fa per dire) 100. Una caratteristica questa del fatto che i 12 o in prospettiva 15 soci fondatori non sono (dal punto di vista economico) uguali neanche tra di loro, che rimane il leit-motiv di tutto il piano finanziario.

Successivamente i 12 club ipotizzano entrate per 4 miliardi di euro l’anno da diritti tv e sfruttamento commerciale del marchio. Di questi circa 850 sono stati calcolati come costi fissi (che includono circa 320 milioni da destinare ogni anno al mondo del calcio esterno alla Superlega), restano quindi 3,15 miliardi. Di questi ricavi il 65% (2,047 miliardi circa) verr cosi distribuito: la met (poco pi di un miliardo) in maniera non uniforme ai 15 soci fondatori, l’altra met a tutti e 20 i partecipanti alla Superlega (i 15 soci fondatori pi i 5 club invitati per quell’anno). Del 35% per cento restante (un miliardo e cento milioni circa) il 20% verr suddiviso in maniera non uniforme tra i club che arrivano ai quarti di finale ovvero si qualificano tra i primi 8 al termine delle 19 giornate di campionato mentre il 15% verr dato in base all’audience conquistata in tv e sul web dai singoli club. In pratica al vincitore , se appartenente all’elite dei club fondatori potrebbero andare un massimo di 230 milioni all’anno, se invece appartenente a uno dei 5 club invitati un massimo di circa 150 milioni. In ogni caso il rapporto nei ricavi tra il primo e l’ultimo dei soci fondatori osciller sempre intorno a 1,5 contro il ben pi svantaggioso divario attuale (intorno al 3,5) tra il primo e l’ultimo di un campionato top come la Liga spagnola.

Tutto quello che c’ da sapere sulla Superlega

Ma cosa potranno fare i club di questi soldi? Non tutto quello che vogliono. Perch qui c’ la novit pi rilevante della Superlega, ovvero l’introduzione per la prima volta nel mondo del calcio del salary cap o tetto agli ingaggi. In pratica ciascun club non potr spendere per costi del cartellino, commissioni agli agenti e ingaggi a calciatori, allenatore e staff del tecnico pi del 55% di quanto complessivamente guadagna, calcolando per ogni club una tassazione media del 45% (questo perch in Inghilterra e in Italia si possono pagare in alcuni casi sugli stipendi dei calciatori tasse molto pi basse che in Spagna).

Naturalmente la cifra lorda per ciascuno dipender dal singolo giro d’affari e dai conseguenti ricavi. Per fare un esempio il Real Madrid potr spendere sempre pi soldi di Juventus, Milan o Inter. Se pensiamo che attualmente la cifra spesa dai principali club per queste attivit oscilla tra il 70 e l’80% dei ricavi il passo in avanti notevole ed il sistema diventa (in teoria) sostenibile.
Del resto l’accordo prevede anche che i club non possano avere bilanci in rosso anche se non specifica cosa accade se qualcuno finisse per sforare.

20 aprile 2021 (modifica il 20 aprile 2021 | 18:21)

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