Milan gli ex Beckham e Nocerino contrari alla Superlega

Milan, gli ex Beckham e Nocerino contrari alla Superlega

Il pensiero di Becks è stato apprezzato dal regista croato, faro del Real Madrid che è motore trainante del progetto

Tsunami nel pallone. Tutti coinvolti. Tifosi accaniti, semplici fan, appassionati, ultrà, calciatori, sportivi. I social o le sale stampa come arena di sfogo. Soprattutto in Italia, dove i sostenitori di Inter, Milan e Juve – tra le fondatrici della Superlega – si dividono sulla scelta delle società per cui fanno il tifoso: “Hanno ucciso il romanticismo del calcio”. “Sport? Ormai è business”. “È tutto in mano ai soldi”. “Le sentenze dopo”. Basta farsi un giro sui social per capire.

Il no di Becks

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In chiave Milan, uno dei primi ex a schierarsi contro la Superlega è stato David Beckham, ex ala rossonera oggi presidente dell’Inter Miami in Mls. La squadra di Higuain e Matuidi. In un post sul suo profilo – commentato su Facebook con una emoticon da Pep Guardiola – l’inglese ha commentato così la scelta dei 12: “Amo il calcio, l’ho amato fin da bambino da tifoso e lo amo ancora oggi. Prima come giocatore, adesso come proprietario di un club, so che il calcio è nulla senza tifosi. Proprio questo motivo abbiamo bisogno che per questo sport sia di tutti. Abbiamo bisogno di competizioni basate sul merito”. Migliaia di like su Instagram, dove spiccano Totti, Podolski (anche lui contrario alla Superlega), il QB Tom Brady, capitan Romagnoli e Luka Modric, faro del Real di Florentino Perez.

Nocerino

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Da Miami a Orlando, sempre in Florida, un altro ex Milan contrario alla Superlega resta Antonio Nocerino, 96 presenze e 13 gol in rossonero. Nell’ultimo anno ha allenato l’U15 dell’Orlando, nel suo c.v. ci sono più di 50 partite in Mls: “Impossibile paragonare la Superlega al Soccer Usa – ha detto il centrocampista a Milannews.it – qui il calcio esiste da 25 anni, ma con questo progetto si rovinano i sogni della gente. La Superlega non è meritocratica. Sono favorevole ai cambiamenti, ma questa lega non ha nulla di spettacolare”. E ancora, sul lato economico: “Non è un calcio fatto di passione, di amore e di vecchi valori”. Billy Costacurta, invece, va controcorrente. Negli studi di Sky ha detto che “vedere tutte quelle sfide tra big gli piacerebbe. È una bella Champions”.

L’ex De Zerbi

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L’ultimo in ordine di tempo a dire la sua sul progetto dei 12 è stato Roberto De Zerbi, ex fantasista della Primavera rossonera con Tassotti allenatore (1995-98) e prossimo avversario del Milan in campionato (domani alle 18.30 col Sassuolo): “Sono molto arrabbiato per modalità e fini – ha detto in sala stampa -, è stato un colpo di stato, leso un diritto alla speranza e al merito. Ne ho parlato mezz’ora alla squadra. Così i sogni non hanno più ragione di esistere”. E infine, proprio contro il Milan: “Bisogna esporsi – ha concluso De Zerbi -. Domani faccio fatica ad andare a giocare contro chi ha fatto certi tipi di scelte”. Pre-partita di fuoco.


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