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Napoli, Reina al Maradona con la Lazio, prima volta da avversario

Napoli Reina al Maradona con la Lazio prima volta da
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Il portiere della Lazio torna nel “suo” vecchio stadio, dove ha giocato quattro stagioni

Ritrovarsi da rivali, pur essendo amici. Capita spesso nel calcio. Pepe Reina ha già vissuto un’emozione del genere, non più tardi di due anni fa, quando tornò all’allora San Paolo con il Milan. Il club rossonero l’aveva ingaggiato per tenerlo in panchina, a fare da dodicesimo a Donnarumma. Un ruolo che, in qualche modo, gli è sempre stato stretto: nonostante non sia più giovane, il portiere spagnolo sente ancora di poter essere protagonista. In pratica, quanto è accaduto con la Lazio, in questa stagione, quando è stato ingaggiato per fare la riserva di Strakosha per poi subentrargli negli ultimi mesi, senza più lasciare il posto di titolare. Ruolo che conserverà anche per lo scontro diretto di giovedì sera. E sarà la prima volta che Pepe affronterà il suo Napoli, dovrà respingere le velleità dei suoi ex compagni, provando a mantenere inviolata la propria porta.

Tanta passione

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A Napoli, Reina è rimasto legato da una profonda passione. Qui, ha giocato quattro stagioni, intervallate dalla parentesi dal Bayern Monaco dopo il primo anno in azzurro. Col Napoli ha vissuto il triennio Sarri, quello più entusiasmante dell’era De Laurentiis, arrivando molto vicino alla conquista dello scudetto. E proprio con il presidente che s’è rotto qualcosa nell’ultimo periodo napoletano. Prima alla fine di fine stagione, a maggio 2017, quando fece apprezzamenti poco lusinghieri sul comportamento del portiere. Un appunto che scatenò la reazione dello stesso Reina e di sua moglie Jolanda. Poi, i complimenti a Meret, che sarebbe diventato il sostituto dello spagnolo, dopo Napoli-Spal e il mancato rinnovo. Insomma, una serie di episodi che portarono alla rottura definitiva tra il club e il giocatore che dopo qualche settimana dal termine della stagione, si accordò col Milan.

Napoli nel cuore

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L’emozione lo prenderà, inevitabilmente. Gli anni di Napoli gli hanno permesso di innamorarsi delle bellezze della città e di godere dell’affetto della gente. Pepe Reina rientra tra gli ex più amati dalla tifoseria che in lui ha sempre riconosciuto il vero leader della squadra. E, in effetti, il portiere lo è stato nelle sue stagioni napoletane, forte dell’esperienza e del carisma che s’era saputo costruire negli 8 anni di Liverpool. Giovedì sera, probabilmente, l’emozione riguarderà soltanto il ritrovare gli amici di un tempo coi quali ha diviso parecchi momenti importanti. Insigne, Mertens, Koulibaly, Ghoulam, insieme hanno esaltato le domeniche dei napoletani, delusi soltanto dallo strapotere juventino che ha permesso ai bianconeri di vincere 9 scudetti di fila. Non sentirà la voce di Napoli, Reina. Il Maradona sarà vuoto, trasmetterà ai protagonisti soltanto la tensione della gara. Si tratta di uno scontro diretto in questa folle corsa al quarto posto per poter partecipare alla prossima Champions League. Il Napoli vuole tre punti pesanti, come la Lazio, d’altra parte. La differenza la faranno i particolari. E Pepe Reina sarà sicuramente una particolarità nella notte di Fuorigrotta.



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