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La notte in cui la Superlega è fallita- Corriere.it

La notte in cui la Superlega e fallita Corriereit
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Il progetto della Superlega fallito — almeno per ora. Il piano di una nuova competizione europea, ideato da 12 tra i pi importanti club di calcio, ufficialmente entrato in una fase di ripensamento, come comunicato dalla stessa organizzazione della Super Lega con una nota apparsa nella notte. Ma indubbio che l’idea sulla quale si rincorrevano voci da mesi, e che era stata spettacolarmente annunciata con un comunicato a mezzanotte e un minuto nella notte tra domenica e luned, altrettanto clamorosamente crollata nella notte tra marted e mercoled, con una serie di mosse che hanno spiazzato persino alcuni dei protagonisti.

Prima delle 23 di marted ai ribelli, riuniti in conference call convocata d’urgenza, era gi chiaro che era tutto finito o, come dicono loro, sospeso: senza l’appoggio delle inglesi non si poteva continuare. Si trattava solo (si fa per dire) di gestire e comunicare una ritirata difficile da spiegare al mondo.


Le ultime sulla Superlega

Alle 21.19 il comunicato ufficiale del City: Ci ritiriamo dal gruppo incaricato di sviluppare il progetto della Superlega europea, a cui fa seguito l’accoglienza calorosa di Ceferin che riabbraccia il figliol prodigo nell’Uefa: Bentornati. A quel punto viene convocata una riunione d’emergenza tra tutti i club: ci sono da chiarire moltissimi dettagli legali per sfilarsi, perch sono stati presi degli impegni, per esempio con Jp Morgan, la banca d’affari che avrebbe finanziato l’operazione. Florentino Perez, il presidente del Real Madrid, dominus di tutto, rinvia un’intervista fissata per le 23.3o a Cadena Ser. Bisogna decidere come organizzare la ritirata. A mezzanotte, gli altri club inglesi escono allo scoperto: Manchester United (il cui ceo si era gi dimesso nel pomeriggio, certificando che la sua linea pro-Superlega era stata sconfessata), Tottenham, Arsenal (che con un tweet chiede scusa ai tifosi per l’errore commesso), Liverpool, i cui giocatori si erano ammutinati manifestando pubblicamente il dissenso e che chieder scusa mercoled mattina. Anche il Chelsea fuori: doveva essere la prima a sfilarsi, l’ultima a ufficializzarlo.

Seguono altre ore di riflessione. Le italiane brillano per il loro silenzio. Agnelli ha gi rilasciato delle interviste in cui difende a spada tratta il progetto e solo nella mattinata di mercoled dovr arrendersi per far sapere che senza le inglesi onestamente non il caso di andare avanti, resto convinto della bellezza del progetto ma non credo possa essere ancora operativo. L’Inter per attorno all’una di mercoled mattina si sfila pubblicamente con una nota: Il progetto della Superlega allo stato attuale non pi ritenuto di interesse. Subito dopo, ecco il comunicato anche della Superlega. Che ammette la sospensione dell’idea pur rivendicandone la validit: Siamo costretti a riconsiderare i passaggi per riconfigurare il progetto. Quel che rimane della secessione segnala che alla luce delle circostanze attuali, valuteremo i passi pi opportuni per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i contributi di solidariet per l’intera comunit calcistica. E un accenno velenoso ai club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa delle pressioni esercitate su di loro. Ma il patto di sangue, per il momento, rotto. Altre puntate seguiranno.

21 aprile 2021 (modifica il 21 aprile 2021 | 12:15)

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