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Mihajlovic: “Via le Big dalla Serie A”. De Zerbi: “Colpo di stato nel calcio”

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Siniša Mihajlović Roberto De Zerbi Andrea Pirlo  Pepe Guardiola  Lapresse

Ora dopo ora si aggiungono voci al coro delle personalità del mondo sportivo che criticano aspramente la  SuperLega, la nuova competizione calcistica che vede protagonisti 12 dei più prestigiosi club europei. Questa volta è il turno degli allenatori. Tra quelli più furiosi abbiamo sicuramente quello del Bologna, Sinisa Mihajlovic e quello del Sassuolo, Roberto De Zerbi. Inoltre hanno commentato anche altri due mister, i cui rispettivi club hanno aderito al  nuovo campionato: Josep Pep Guardiola, allenatore del Manchester City e Andrea Pirlo, allenatore della Juventus e storico centrocampista italiano.

Superlega, Mihajlovic: Inter, Milan e Juventus se ne andassero 

“Se ne andassero e facessero il loro campionato. Giochiamo senza Inter, Milan e Juventus, altrimenti ti piace vincere facile. Io la vedo così, ma penso che avrei la stessa opinione anche se fossi stato il loro allenatore, non è lo spirito dello sport. I soldi portano tutto, così diventano più ricchi. Che facciamo? La differenza diventa ancora più grande, ora si può colmare, ma così non lo so. Il Leicester potrà mai vincere uno scudetto?”. Continua a parlare di Superlega Sinisa Mihajlovic nella conferenza stampa prepartita di Bologna-Torino.

“Il calcio è bello perché chi si aspettava che il Leicester vincesse lo scudetto? Rimarrà nella storia. Poi chissà che succederà, ho visto che i giocatori non potranno giocare l’Europeo. Tutto sarà in discussione: un Mondiale senza Messi e Ronaldo? Tutto falsato”, dice ancora il serbo. “Comunque, non sono stato a pensarci, io penso alla partita, penso a Belotti. Sono l’allenatore del Bologna, mi interesso fino a un certo punto, penso a quello che mi aspetta domani. Poi magari ora l’hanno fatto perché senza pubblico hanno fatto un debito, oppure l’avrebbero fatto comunque tra quattro anni. I tifosi ci sono sempre anche se non vengono allo stadio, possono sempre dire la loro e la diranno. Non facciamo i falsi moralisti, contano i soldi. Poi speriamo che i tifosi si rivelino, ma pensate che se i tifosi faranno casino non faranno la Superlega? Perché ci siamo arrivati dovete chiederlo a chi ha preso le decisioni. Io davvero, ho pensato più a Belotti”, chiude Mihajlovic.

Superlega: l’ira di De Zerbi: “Vorrei non giocare contro il Milan”

“Sono molto toccato e arrabbiato di questa cosa a tal punto che ne abbiamo parlato con la squadra per una mezz’ora. E’ giusto fermarsi come ogni tanto accadeva a scuola. Sono arrabbiato perchè è stato fatto un colpo di stato nel calcio”. Alla vigilia della sfida di campionato con il Milan, il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi è durissimo sulla Superlega. “E’ un comportamento che va a ledere il diritto che il pià debole possa farsi strada – dice -, come se un figlio di un operaio non possa sognare di fare il chirurgo o l’avvocato. Domani non avrei piacere a giocare la partita perchè il Milan fa parte di queste tre squadre”.

SuperLega, la cauta risposta di  Andrea Pirlo

Anche Andrea Pirlo ha detto la sua al riguardo, nonostante durante la conferenza stampa abbia cercato di dribblare con classe le domande più o meno scomode sulla Superlega ma non avrebbe potuto fare altrimenti lui che della Juventus è al momento un dipendente: “Noi siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, il presente è la qualificazione in Champions League – ha risposto – Quello è un progetto futuro, stamattina è venuto anche il presidente a parlarci della novità, ma noi siamo sereni e sappiamo che il presidente ci sta lavorando”. Qualcosa però, Pirlo, in linea con il ruolo che occupa attualmente, l’ha detta: “E’ uno sviluppo per il mondo del calcio, ci sono stati tanti cambiamenti in questi anni: è cambiata la Champions, sono cambiate le regole, è cambiato il modo di giocare al calcio però non sono io a dover spiegare queste cose”.

Dovrebbe invece spiegarle il presidente Agnelli che Pirlo ha detto non sentire lontano: “Lo vediamo quasi tutti giorni perchè passa dalla Continassa, si è sempre dimostrato vicino alla squadra e lo sento dopo le partite. Gli uffici sono qui di fronte e passa due-tre volte a settimana. Ci ha presentato il progetto a grandi linee, ci ha dato fiducia e ci ha detto di guadagnare la Champions sul campo”. Per ora sarebbe sufficiente il quarto posto ma la squadra dovrà cercare di risalire la china dopo il ko di Bergamo: “La squadra sta abbastanza bene, stiamo ancora recuperando dalla gara di domenica perchè abbiamo speso tanto dal punto di vista fisico e mentale, ho in testa alcune rotazioni ma non ne cambierò tanti”.

SuperLega, Guardiola: “Non è uno sport quando non importa se perdi”

Queste le parole dell’allenatore spagnolo: “Lo sport non è sport quando non esiste una relazione tra lo sforzo e la ricompensa. Non è uno sport quando non importa se perdi”. Guardiola si chiede “perchè, ad esempio, l’Ajax che ha vinto quattro Coppe dei Campioni non sia coinvolta“. “Amo e sostengo il mio club e vorrei che il presidente del comitato andasse in giro per il mondo spiegando le ragioni di cio’ che sta accadendo”, ha aggiunto.

Superlega, sondaggio: 55% tifosi favorevole mentre il 45% è contrario

Il nuovo progetto della Super League, che vede tra le squadre partecipanti Juventus, Milan e Inter, divide i tifosi italiani. È contrario al nuovo torneo europeo il 45% dei tifosi italiani, in particolare, il 35% dei supporter delle squadre partecipanti e il 56% dei club esclusi. Ad essere favorevole è, in generale, il 55% dei tifosi. È quanto emerge da un sondaggio condotto da IZI sulla nuova competizione. Dall’indagine emerge inoltre che la maggioranza di tutti i tifosi italiani sarebbe d’accordo su possibili sanzioni per le squadre partecipanti. Solo per una minoranza (il 46% dei tifosi delle tre squadre e il 24% delle restanti società) il provvedimento è infatti legittimo e valido e non dovrebbe comportare sanzioni da parte di Uefa e Fifa nei confronti dei 15 club partecipanti, mentre l’opzione di bandirle dai rispettivi campionati nazionali prevale in quasi un quarto dei primi (24%) e in circa la metà dei secondi (47%).

La pretesa da parte di Uefa e Fifa di una consistente percentuale di introiti della nuova competizione sarebbe appoggiata dal 14% dei tifosi delle squadre non partecipanti (e da ben il 20% di juventini, milanisti e interisti). Il provvedimento di squalifica dei giocatori dalla competizione delle squadre nazionali (Europei e Mondiali) sarebbe invece la migliore sanzione per uno su dieci dei supporter di Inter Milan e Juventus e per il 15% delle altre tifoserie. Secondo i dati emersi più di otto tifosi su dieci preferiscono vedere le partite in Tv: la Super League non sembra avere lo stesso appeal visto che meno del 50% dei tifosi dichiara di volerla seguire in tv, nonostante il nuovo campionato sia un prodotto prettamente televisivo. Il sondaggio è stato effettuato sui residenti in Italia e il campione ha incluso 1700 persone, intervistate in modalità Cati-Cawi e stratificate con ponderazione vincolata per sesso, classi d’età, regione di residenza. Le Interviste sono state realizzate tra il 19 e il 20 aprile 2021

 





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