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Milan-Sassuolo in tre temi: gli acciaccati, gli ex e i duelli in campo

Milan Sassuolo in tre temi gli acciaccati gli ex e i
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L’ultima volta a San Siro finì senza reti. Pioli deve fare i conti con i guai fisici, De Zerbi è furioso dopo la questione Superlega

Sarà la prima di sette finali per qualificarsi a una competizione che il Milan forse avrebbe scelto di non giocare, avendone fondata un’altra. Alt, ci siamo già persi… Meglio lasciar stare per un momento gli enormi punti interrogativi legati alla Superlega, alla Champions League e al pasticcio degli ultimi due giorni, altrimenti non se ne esce. L’unica certezza è che il Milan stasera alle 18.30 riceve il Sassuolo al Meazza: difficile riassumere la partita in soli tre temi chiave in un momento delicato e caotico come questo, ma facciamo un tentativo.

Incognita fisica

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Stefano Pioli sta provando a trattare la gara come se fosse un normale impegno di campionato, quindi a preoccuparlo maggiormente sono le condizioni fisiche di quattro colonne portanti della squadra. All’improvviso, tutti acciaccati: Ibra, Bennacer, Calhanoglu e Hernandez. L’impressione è che solo all’ultimo momento il tecnico rossonero deciderà chi andrà in campo, tenendo conto che dopo il Sassuolo il calendario prevede lo scontro diretto con la Lazio. E che Zlatan ha di nuovo un problema muscolare, quindi rischiarlo potrebbe significare perderlo per quel che resta della stagione. Fuori i secondi, allora, intesi non in senso pugilistico ma come seconda opzione: Leao, Diaz, Tonali, Dalot, Krunic, Meité e Mandzukic sono pronti a sfruttare eventuali occasioni.

Ex avvelenati

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Parlando del Sassuolo, non toccare il discorso Superlega diventa oltremodo complicato. Perché se lunedì a scagliarsi contro chi ha voluto la scissione era stato l’a.d. Carnevali (alzando di conseguenza il prezzo di Scamacca, obiettivo di mercato rossonero), ieri il carico da novanta l’ha messo De Zerbi. Il tecnico ha sparato a zero contro la squadra in cui è cresciuto, sostenendo che comportarsi così uccide merito e speranze. Il Sassuolo è già pericoloso quando è libero di giocare senza grosse pressioni, chissà che farà ora che la gara ha assunto un risvolto così particolare. E chissà che penserà Locatelli, cresciuto, sedotto e abbandonato dal Milan prima di diventare grande – e azzurro – in provincia.

Duelli

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Se l’atmosfera intorno alla sfida del Meazza non fosse così pesante, ci si potrebbe soffermare di più sui tanti confronti diretti all’interno del match. Uno è proprio quello tra Locatelli e Tonali, altro giovane su cui il Milan ha puntato per il centrocampo di domani e che vorrebbe evitare di essere sacrificato come accadde a Manuel. Sempre che Sandro bruci la concorrenza di Meité. Poi c’è Donnarumma contro Berardi: due che si affrontano fin dai tempi delle giovanili e che sono il presente e il futuro della Nazionale. Rischia di saltare, invece, la sfida tra i numeri 10, quella all’insegna del talento tra Calhanoglu e Djuricic: tutto dipende da come starà Hakan, che però in passato ha già dimostrato di saper stringere i denti e giocare nonostante il dolore.



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