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Zhang, Boban e Agnelli- Corriere.it

Zhang Boban e Agnelli Corriereit
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Tralasciando gli aspetti legati alla comunicazione del lancio della Superlega (va bene anticipare le mosse in vista dell’annuncio della Uefa sulla riforma della Champions ma in mancanza di compattezza e convinzione granitiche, ha avuto senso andare alla guerra contro tifosi e istituzioni calcistiche?), vien da chiedersi come dovranno gestire il day after i club di casa nostra.

ovvio che fra le tre societ italiane firmatarie del progetto, il club che ricopre la posizione di maggior imbarazzo la Juventus, dopo che Andrea Agnelli stato con il presidente del Real Madrid il maggior sostenitore del tentativo di svolta epocale. Ha perseguito l’obiettivo a costo di dimettersi dall’Eca, arrivare allo scontro violentissimo con Ceferin, boicottare in Italia l’ingresso dei fondi nella Lega serie A dopo esserne stato tra i pi ferventi patrocinatori, aver incassato l’accusa di Giuda da Urbano Cairo nell’ultima riunione informale dei club.

Agnelli ha provato fino all’ultimo a difendere la Superlega: Andiamo avanti, c’ un patto di sangue tra noi in una doppia intervista pubblicata mercoled mattina su Repubblica e Corriere dello Sport.
Ma stato costretto a una brusca marcia indietro in seguito alla veloce ritirata delle squadre inglesi. Alla Reuters nella mattinata di mercoled che gli chiedeva se il progetto sarebbe andato avanti comunque ha risposto: Onestamente non, non il caso.

Le ultime sulla Superlega

Il club nerazzurro l’unico in Italia ad aver preso nelle ultime ore una posizione. All’Ansa sono state dettate poche righe: Il progetto della Superlega allo stato attuale non pi ritenuto di interesse dall’Inter. Di certo il tracollo dell’operazione una batosta per i conti del club di Suning, alle prese con una crisi di liquidit pesante. Il ritardo nel versare gli stipendi e il dossier della Uefa sui conti del club sono una spina nel fianco. Non sar semplice ritrovare per i manager nerazzurri l’armonia nella Lega dopo che anche Marotta e Antonello prima hanno tifato per l’innovazione dei fondi nella media company della serie A e poi hanno compiuto un dietrofront. Nell’ultima riunione Marotta era stato invitato a dimettersi dalla poltrona di consigliere federale. Probabilmente, nonostante lo stop dell’operazione, strascichi resteranno.

Il Milan, delle tre societ italiane, stato quello invitato pi per il passato glorioso e l’enorme bacino di tifosi nel mondo che non per un presente non proprio leggendario. Proprio marted l’amministratore delegato Ivan Gazidis, prima della grande fuga, aveva dichiarato agli sponsor: Saremo orgogliosi di giocare la Serie A nel week end, con la Superlega inizia un nuovo capitolo. Daremo stabilit al calcio. Come non stato fra i propugnatori dell’iniziativa, altrettanto non stato fra i primi a sfilarsi.

21 aprile 2021 (modifica il 21 aprile 2021 | 11:18)

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